Sicilia 2017, Micari incontra l’UAAR

Aggiornamento 19 ottobre ore 15:50

L’entourage del candidato ci ha riferito che questi “tiene molto ad incontrare” la delegazione UAAR ma che l’appuntamento di stasera è rinviato, a tuttora senza una data certa. Ci scusiamo con quanti si fossero organizzati per seguire l’evento; comunicheremo tempestivamente eventuali sviluppi.


Giovedì 19 ottobre alle 19:30, in via Libertà 12, il candidato alla Presidenza della Regione Sicilia Fabrizio Micari riceverà una delegazione dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, che gli porrà le 6 domande su diritti e laicità per chi si candida a governare la Sicilia, alle quali già nei giorni scorsi ha risposto il Movimento Siciliani Liberi. La conversazione sarà videoregistrata e pubblicata sul sito del Circolo UAAR di Palermo, insieme alle risposte degli altri candidati che man mano ci perverranno. Confidiamo che gli organi di stampa contribuiscano alla loro massima diffusione, affinché gli elettori interessati a queste tematiche possano compiere il 5 novembre prossimo una scelta più consapevole.

Sicilia 2017, diritti e laicità secondo il Movimento Siciliani Liberi (Roberto La Rosa)

Pubblichiamo la risposta alle nostre 6 domande per chi si candida a governare la Sicilia giuntaci da Siciliani Liberi, che espone le posizioni del Movimento e del suo candidato Presidente della Regione Sicilia Roberto La Rosa.

Spett. UAAR,
il nostro è un movimento di liberazione nazionale che, in quanto tale, raccoglie persone di diversa estrazione culturale e ideale. Il nostro movimento è laico, non confessionale, ma parimenti estraneo ad ogni pregiudizio anti-religioso.
Sui temi che ponete in parte la competenza legislativa e amministrativa non è della Regione ma dello Stato.
Ad ogni modo, per scelta politica, il nostro movimento sui temi etici quali quelli da voi presentati lascia piena libertà di coscienza ai propri candidati e militanti.
Il nostro candidato Presidente La Rosa si impegna su questi temi, proprio per essere il candidato di tutti, ad astenersi e a lasciare che sia l’Assemblea Regionale Siciliana (e, quando saremo indipendenti, il Parlamento di Sicilia) a decidere su ogni valutazione legislativa di merito.
Solo la domanda riguardante le lavoratrici madri può trovare risposta, e in particolare ampio riscontro nella nostra politica di sostegno al lavoro, alla maternità e alle famiglie monoreddito (di cui beneficerebbero anche quelle monoparentali) che può agevolmente essere consultata tanto sul nostro sito quanto su quello del candidato Presidente.
A titolo personale potrei aggiungere molto altro sui singoli temi, ma – proprio per le ragioni sopra esposte – non appare opportuno.
Cordialmente,

Il Presidente del Movimento
Prof. Massimo Costa

6 domande per chi si candida a governare la Sicilia

[Vai alle risposte.]

Egregi* Signor* Candidat* alla Presidenza della Regione Sicilia,

con l’approssimarsi delle elezioni regionali del 5 novembre 2017, il Coordinamento Sicilia dell’UAAR intende rendere un servizio a tutti i cittadini dell’Isola interessati alla Laicità delle Istituzioni e alla tutela dei diritti civili, interpellandola su alcune questioni rilevanti di competenza dell’Amministrazione che tra poche settimane potrebbe esserle affidata. Alla sua risposta, che può inviarci all’indirizzo sicilia@uaar.it, sarà data la massima diffusione possibile al fine di rendere l’elettorato più consapevole delle posizioni in campo e il voto, dunque, più democratico.

1. Finanziamenti per beni culturali

Chiese e altri edifici ecclesiastici storici, ivi comprese le opere d’arte che vi sono custodite, rappresentano una fetta consistente del patrimonio culturale italiano. Non potrebbe essere diversamente, dato il ruolo dominante che la Chiesa cattolica ha avuto in passato, ed è certamente interesse di tutti che tali beni vengano preservati insieme a quelli non religiosi. Purtroppo però, spesso la pubblica amministrazione elargisce contributi anche per progetti religiosi che in realtà non riguardano la tutela del patrimonio storico e artistico ma esigenze esclusivamente di culto; ad esempio vengono destinati a chiese di nuova costruzione, oppure a iniziative come sagre parrocchiali e feste patronali. Significativa, da questo punto di vista, è l’inchiesta che il circolo Uaar di Palermo ha condotto sui fondi erogati in totale discrezionalità dal presidente dell’ARS.

Secondo lei sarebbe necessario rimodulare la distribuzione di queste risorse?

2. Assistenza religiosa negli ospedali

La regione Sicilia, come del resto anche tutte le altre, ha sottoscritto un protocollo d’intesa con la Conferenza Episcopale Siciliana per garantire la presenza di assistenti religiosi cattolici nelle strutture ospedaliere. È previsto un assistente religioso ogni 300 posti letto, retribuito secondo il contratto vigente per il settore sanità e con a disposizione una cappella. Teoricamente il servizio dovrebbe essere erogato nel rispetto della libertà di tutti, ma accade sovente che nei corridoi dei reparti vengano effettuate processioni e atti di culto.

Lei ritiene che in tali casi la libertà di culto di tutti i degenti sia effettivamente rispettata? Inoltre, cosa pensa della possibilità di istituire servizi di assistenza morale non confessionali? Ritiene che l’istituzione di una “Sala del silenzio” in ogni ospedale sia un’idea valida per venire incontro alle esigenze di chiunque professi un culto diverso dal cattolico, o nessun culto?

3. Interruzioni di gravidanza

Secondo gli ultimi dati disponibili il numero dei ginecologi obiettori di coscienza in Sicilia è tra i più alti d’Italia: l’87,6%, con punte che superano il 90%, il che rende problematico assicurare il servizio di interruzione volontaria di gravidanza. Inoltre diversi consultori sono stati chiusi per mancanza di personale, mentre in alcune aree della regione si registrano cifre elevatissime per quanto riguarda le madri minorenni.

Cosa pensa dell’idea del governatore del Lazio di istituire concorsi per il reclutamento di personale non obiettore? E dell’ipotesi di promuovere l’aborto farmacologico in luogo di quello chirurgico?

4. Atti di culto in enti istituzionali

Secondo il principio di laicità le istituzioni dovrebbero mantenere una posizione autonoma rispetto agli enti di culto, senza quindi favorire né discriminare alcuna religione. Tuttavia accade talvolta che gli impiegati della pubblica amministrazione vengano invitati, a volte per mezzo di locandine affisse negli uffici, altre volte tramite apposita circolare, a prendere parte a messe, precetti, benedizioni e quant’altro. Tutti atti che fanno riferimento alla sola religione cattolica. Spesso poi queste iniziative si svolgono in orario lavorativo, quindi le relative ore vengono retribuite come se fossero effettivamente lavorate.
Qual è la sua opinione su queste iniziative di alcuni dirigenti? Trova corretto impiegare denaro pubblico per retribuire impiegati quando non stanno svolgendo servizio?

5. Pari opportunità

Le cronache raccontano spesso di episodi di sfruttamento dei lavoratori, ma ancora di più raccontano lo sfruttamento delle lavoratrici; pensiamo alle donne, italiane e non, costrette a sottostare ai caporali per paghe da fame, comunque necessarie a sfamare i figli. Ma pensiamo anche anche a quelle donne che un lavoro non lo cercano nemmeno, prigioniere di una subcultura che vede il genere femminile come naturalmente destinato ai lavori domestici. Se a livello nazionale lavora solo una donna su due, in Sicilia lo fa poco più di una donna su quattro.

Pensa che la Regione possa o debba farsi carico del problema, mettendo in atto iniziative che tutelino il lavoro femminile con un occhio di riguardo specificamente per le lavoratrici madri o aspiranti tali?

6. Contrasto all’omo-transfobia e alle discriminazioni

Tempo fa una rivista americana pose la Sicilia in coda a una graduatoria di mete gay-friendly, come a dire che la nostra isola è una meta turistica ambita ma non per omosessuali. L’Italia a sua volta, secondo uno studio dell’UE, risulta essere una delle nazioni europee più omofobe. Mentre però a livello nazionale una proposta di legge per il contrasto all’omofobia e alla transfobia è bloccata in parlamento, la Sicilia ha emanato sullo stesso tema la L.R. 6/2015, che tra le altre cose aveva istituito il registro regionale delle unioni civili prima che il DDL Cirinnà venisse approvato.

Secondo lei la Regione Sicilia ha fatto tutto ciò che era in suo potere, o vi sono altre iniziative praticabili? Pensa che sia necessario partire dalle scuole per combattere efficacemente le discriminazioni sessuali e di genere?

[Vai alle risposte.]

Traduzioni infedeli: tradurre la laicità a La Via dei Librai

Sabato 22 aprile alle ore 19 presso l’Isola Pirandello, in via Collegio Giusino, accanto la Biblioteca Regionale e di fronte la chiesa del S. Salvatore, Oscar Cavagnini, traduttore per l’editrice Nessun Dogma dei saggi La visione laica del mondo, Ateismo ragionevole, O scienza o religione e Credere alle cazzate, discute col giornalista Giovanni Di Marco la propria esperienza: un osservatorio privilegiato sulle analogie e le differenze culturali e sociali tra i paesi anglosassoni e l’Italia per quanto concerne la laicità, il libero pensiero, il ruolo pubblico delle credenze religiose ed il loro rapporto con il pensiero scientifico. [Evento Facebook]

Nel 2016 La Direzione generale Biblioteche e Istituti culturali del Ministero dei Beni Culturali ha insignito Nessun Dogma del Premio speciale per la traduzione «per l’alto livello qualitativo delle traduzioni, all’insegna della diffusione in Italia della cultura laica».

Nessun Dogma, il progetto editoriale dell’UAAR Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti è rappresentata dal 22 al 23 aprile con il suo intero catalogo ne La Via dei Librai, in corso Vittorio Emanuele a Palermo.

Tanta Pasqua (a volte troppa)

A me non dà fastidio che in questi giorni mi si rivolgano centinaia di “Buona Pasqua” (anche se iniziare e concludere già da 3-4 giorni prima tutte le trasmissioni televisive e radiofoniche col mantra di rito mi è parso, quest’anno, francamente stucchevole).
Quello che trovo irritante, inappropriato e disdicevole è che istituzioni dello Stato Laico (come il Prefetto di Ragusa) o associazioni che nello statuto si dichiarano apolitiche e aconfessionali (come l’Avis Comunale Palermo) impieghino tempo e denaro (nel primo caso forse anche il mio) per inviare urbi et orbi bigliettini di auguri in cui l’antica festività di primavera viene chiamata “Santa”.
O che la maestra prevalente di mia figlia, nella cui classe ella sa benissimo esserci due bambin* non avvalentesi dell’Insegnamento della Religione Cattolica e uno di famiglia induista, e quindi sincretista, e solo perciò avvalentesi, e alla quale già all’inizio dell’anno ero stato costretto a spiegare le ragioni per cui non deve iniziare le lezioni con la preghierina, apra la sua lezioncina pre-pasquale con un solenne “Per cominciare, noi siamo cristiani”.
“No papà, non le ho detto ‘tranne me’ perché mi sono vergognata”.
Ecco, che lo Scuola Statale impartisca lezioni pratiche di discriminazione fin dalla prima elementare proprio non posso sopportarlo.
E buona Pasqua a tutte e a tutti.

Giorgio Maone, papà e Coordinatore del Circolo UAAR di Palermo

La propaganda “ad divinitatem” dell’Università di Palermo

Da: Segreteria Cerimoniale <segreteria.cerimoniale@unipa.it>
Data: 10 apr 2017 16:10
Oggetto: Santa Messa di Pasqua – Aula Magna “Vincenzo Li Donni” – Edificio 13, Campus Universitario in Viale delle Scienze – Martedì 11 Aprile 2017 – ore 10:00
A: docenti@mailman.unipa.it,ricercatori@mailman.unipa.it,assegnisti@mailman.unipa.it,personale.ta@mailman.unipa.it,presidente@ersupalermo.gov.it
Cc: Direttore Generale <direttore.generale@unipa.it>,prorettorevicario@unipa.it,rettore <rettore@unipa.it>

Palermo, 10 aprile 2017

Alla Comunità universitaria

Martedì prossimo, 11 aprile 2017, presso l’aula Magna “Vincenzo Li Donni”, edificio 13, Campus Universitario in Viale delle Scienze, alle ore 10 l’arcivescovo di Palermo don Corrado Lorefice, in vista della Pasqua, celebrerà la Santa Messa per la comunità universitaria.
Ufficio del Cerimoniale – Staff del Rettore

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Ufficio del Cerimoniale – Staff del Rettore
Università degli Studi di Palermo
Complesso Monumentale dello Steri
Piazza Marina, 61  - 90133 Palermo
segreteria.cerimoniale@unipa.it
Telefono: 091-23893888-892-648-62416


Come si ricorderà, a febbraio l’Università di Palermo, nelle persone del Prof. Paolo Inglese, Direttore del Sistema Museale d’Ateneo, e del Magnifico Rettore Fabrizio Micari, aveva opposto il suo veto a una performance pastafariana (si badi bene, non un atto di culto, qual è invece la messa, ma un intervento con contraddittorio scientifico all’interno del Darwin Day 2017), rivendicando l’estraneità dei luoghi della Scienza alla “propaganda religiosa” (testuale).

Il Circolo UAAR di Palermo, pur rammaricandosi per i Pirati Pastafariani Palermitani, si era in quella occasione congratulato con l’Ateneo per la sua svolta laica.

Se non si tratta di un falso abilmente confezionato, l’email riportata sopra, firmata “Ufficio del Cerimoniale – Staff del Rettore” ed indirizzata a docenti, assegnisti di ricerca e personale amministrativo (la “comunità universitaria”), che annuncia in pompa magna una “Santa Messa di Pasqua” dell’arcivescovo Corrado Lorefice in Aula Magna per l’11 aprile alle 10 (in anteprima mondiale quindi, con ben 5 giorni di anticipo) autorizza ora ad ipotizzare un repentino avvicendamento al vertice con la sostituzione del Prof. Micari, o che lo “Staff del Rettore” operi all’insaputa di quest’ultimo, oppure, ma speriamo non sia questo il caso, che i seguaci del Prodigioso Spaghetto Volante siano stati ingiustamente discriminati, in palese violazione dell’art. 3 della Costituzione. Insomma che la propaganda sia sempre e solo quella degli “altri”.

Resta comunque il fatto gravissimo di un’oggettiva inversione ad U in senso clericale consumatasi in poco più di un mese.
E una domanda si leva dai pochi (?) laici superstiti nella “comunità universitaria”, che ritengono una grave violazione della libertà di coscienza incoraggiare in uno spazio lavorativo pubblico, per di più votato alla Scienza, iniziative confessionali nelle quali, inevitabilmente, “ci si conta” ostentando un’appartenenza: se i colleghi tenevano così tanto a celebrare la Pasqua con il loro amato pastore, non potevano farlo il giorno di Pasqua, appunto, fuori dall’orario di lezioni e dal campus ma dentro la Cattedrale, come tutto il resto del gregge?

Scienza, laicità e (teologia) morale al Darwin Day

Circa 200 partecipanti di tutte le età, generi, orientamenti e convinzioni filosofico-religiose, tutto esaurito nei tre turni di laboratori per bambini, grande interesse per i momenti di divulgazione e dibattito in un’intensa domenica mattina al Museo di Geologia e Paleontologia Gemmellaro di Palermo: questo il bilancio di RICREAZIONI: Darwin (Family) Day, una straordinaria festa di Scienza e Laicità.

Mari calmi e cieli sereni anche per i Pirati Pastafariani Palermitani, che pure hanno dovuto rinunciare alla loro performance “Rivelazioni 2 – La vendetta“, annullata dall’Università perché reputata “propaganda confessionale”. «Ci siamo rimasti male, ma non malissimo» aveva dichiarato alla stampa Capitan Pesto, al secolo Giampiero Agueci, loro guida spirituale, concludendo «Siamo una religione tollerante e pacifica. Non insceneremo proteste clamorose, non ci metteremo di traverso.». Soddisfazione per la laicità delle motivazioni addotte, nonostante il rammarico per l’esclusione dei co-organizzatori pastafariani, era stata espressa dal coordinatore del Circolo UAAR di Palermo Giorgio Maone: «Auspichiamo che questa svolta in senso laico dell’Ateneo inauguri una nuova stagione per tutti gli spazi dell’Università di Palermo dove, solo qualche mese fa, in occasione dell’inizio dell’Anno Accademico 2016/2017, l’arcivescovo Corrado Lorefice ha celebrato messa nell’Aula Magna della Scuola Politecnica

Una nutrita ciurma di Pirati Pastafariani si è comunque introdotta nel museo, approfittando della domenica di carnevale per mimetizzarsi tra i visitatori. E così, quando nel corso della tavola rotonda “Homo Sapiens³: etica e politica delle tecnologie che evolveranno (?) l’Umanità“, con esperti di biotecnologie, informatica e storia dell’economia, il moderatore lo ha riconosciuto ed interpellato a sorpresa, Capitan Pesto si è lanciato senza alcuna esitazione a rappresentare il punto di vista della teologia morale, occupando la sedia lasciata vuota dai bioeticisti che invece non avevano accettato l’invito scritto settimane prima: il prof. Sandro Mancini dell’Università di Palermo, di orientamento cristiano protestante, ed il Prof. Salvino Leone, ginecologo e presidente dell’Istituto di Studi Bioetici S. Previtera, think-tank cattolico che annovera tra i numerosissimi collaboratori sia il presidente che il vice-presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo, ma anche il caporedattore di Rai3 Sicilia. Così ha chiosato Maone: «Finché la maggioranza si ostinerà ad ignorare i consigli di studiosi di psicologia, sociologia, fisiologia, neuroscienze,  preferendo invece gli oroscopi e le ricette di vita immaginate millenni fa da pecorai mediorientali, mercanti analfabeti poligami, vecchi maschi misogini e omofobi in sottana oppure, nella fattispecie, pirati con lo scolapasta in testa, il confronto con i fautori delle morali rivelate, lungi dall’essere da noi temuto, sarà doveroso se non altro per dimostrare che un’etica laica, razionale ed umanista non solo è possibile, ma necessaria e intrinsecamente superiore».

Università di Palermo cancella evento Pastafariano. Bene svolta laica, ora stesso rigore per tutti

Il 26 febbraio il Museo Geologico G.G. Gemmellaro dell’Università di Palermo avrebbe dovuto ospitare l’iniziativa “Rivelazioni 2 – La vendetta. Performance escatologica a cura dei Pirati Pastafariani Palermitani” organizzata di concerto con il circolo palermitano dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (Uaar), nell’ambito della manifestazione “RICREAZIONI: Darwin (Family) Day”, con il patrocinio del Comune di Palermo (programma integrale su https://palermo.uaar.it/darwin-day).

A pochi giorni dall’evento però al Circolo Uaar di Palermo è arrivata la comunicazione della marcia indietro dell’Università, in cui, evidenziando la scientificità dei luoghi coinvolti, si sottolinea che in nessun caso se ne può consentire l’utilizzo per manifestazioni di propaganda di tipo confessionale.

«In linea di principio non possiamo che condividere la decisione del prof. Paolo Inglese, direttore del Centro Servizi Sistema Museale d’Ateneo (SIMUA), il quale, d’intesa con il Magnifico Rettore, ha optato per la cancellazione dell’evento», ha commentato Giorgio Maone, coordinatore del circolo Uaar di Palermo. «Ci teniamo peraltro a precisare che la nostra associazione non avrebbe mai proposto cerimonie religiose in un luogo pubblico, statale e quindi necessariamente laico, e per di più votato alla scienza: si trattava infatti di una manifestazione culturale in cui sarebbe stata esposta la visione cosmologica ed escatologica del Pastafarianesimo in presenza del contraddittorio di un’associazione razionalista e di ospiti dall’indubitabile spessore scientifico». «Detto ciò – ha proseguito Maone – accogliamo con gioia questa svolta in senso laico dell’Ateneo, sperando che con essa si inauguri una nuova stagione che veda coinvolti tutti gli spazi dell’Università di Palermo dove, solo qualche mese fa, in occasione dell’inizio dell’Anno Accademico 2016/2017, l’arcivescovo Corrado Lorefice ha celebrato messa nell’Aula Magna della Scuola Politecnica».

«Ci aspettiamo che la decisione di oggi sancisca definitivamente l’inammissibilità dei tentativi di invasione da parte della religione nel campo dei saperi scientifici e che un atteggiamento rigoroso al pari di quello riservato al Pastafarianesimo sia adottato d’ora in poi nei confronti degli altri culti religiosi, incluso quello numericamente predominante nel nostro Paese. Su questo – ha concluso Maone – l’Uaar di Palermo si impegna a non abbassare la guardia».

Si precisa che tutto il programma, ad esclusione della perfomance pastafariana, rimane invariato: pertanto visita al museo, laboratori per bambini, seminario “Ri-creazioni” e tavola rotonda “Homo Sapiens³” si svolgeranno regolarmente.

Venerdì 17 Arrosto con San Giordano Bruno

Il Circolo UAAR di Palermo si riunirà venerdì 17 febbraio p.v. per allestire un’arrostuta alla palermitana in onore del Santo Patrono del Libero Pensiero, arrostito alla romana il 17 febbraio del 1600. Sinistramente, il 17/2/2017 saranno 417 anni esatti (numerologi!!!)
Per celebrare la concomitante Giornata Mondiale della Sfiga, la non ancora inaugurata sede del Circolo di via Matteo Bonello 39 (strategicamente giustapposta alla ditta Pisciotta Onoranze Funebri) sarà inoltre funestata da spericolati riti antiapotropaici e performance di arte paraliturgica. Una malaugurazione, insomma.
Brindisi finale a base di Birra Lustrale, grazie alla indubitabilmente soprannaturale coincidenza con il Sacro Beverdì Pastafariano.

Se i bollenti spiriti lo consentiranno, con l’occasione discuteremo gli imminenti Darwin Days (quello di Bagheria a cui siamo invitati il pomeriggio di domenica 19/2, e quello della mattina di domenica 26/2 da noi organizzato al Museo Gemmellaro) e il progetto di Oratorio Laico che presenteremo al Comune di Palermo per l’utilizzo sociale di un immobile confiscato alla mafia.

ATTENZIONE: alle convenute e ai convenuti che passeranno sotto la scala appositamente installata all’ingresso della sede, declamando immantinente un motto laico, ateo, agnostico e/o razionalista, sarà elargito un bicchiere di birra aggratis fino ad esaurimento scorte.

Informazioni e prenotazioni sull’evento Facebook.

Lettera COBAS/UAAR Sicilia su iscrizioni ed ora di religione

Con preghiera di massima diffusione.


COMUNICATO STAMPA

Con l’avvio delle iscrizioni per l’anno scolastico 2017-2018, i coordinamenti siciliani di COBAS Scuola e UAAR hanno inviato una lettera indirizzata alle scuole di ogni ordine e grado dell’Isola.

Con essa si invitano i Dirigenti Scolastici ad informare tempestivamente le famiglie sul diritto a non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica e ad usufruire invece di attività alternative appositamente predisposte con insegnanti ad esse assegnati, come previsto dalle normative vigenti, senza alcun costo aggiuntivo né per l’Istituto né per l’utenza.

Questa iniziativa inaugura una campagna per la promozione di una Scuola Pubblica inclusiva, e quindi laica, che coinvolgerà diversi soggetti associativi ed istituzionali ed includerà volantinaggi, convegni, dibattiti e incontri di formazione.


Lettera COBAS/UAAR alle Scuole siciliane del 16/01/2017