L’UAAR per il Palermo Pride 2018

Ieri ha avuto luogo l’Assemblea Cittadina inaugurale del Palermo Pride 2018, la cui stagione culminerà con la parata del 30 giugno.

Come nelle scorse edizioni l’UAAR intende contribuire offrendo la propria prospettiva culturale anche sul tema di quest’anno, DE*GENERE.

In particolare abbiamo proposto all’Assemblea un ciclo di dibattiti:

ESCI DALLA TUA TERRA
Diserzione, migrazione, apostasia e libertà.

Figlie e figli degeneri. Che voltano le spalle a dio, patria e famiglia. Che tradiscono, abbandonano, rinnegano, ridefiniscono il proprio genus, la propria gens, il proprio genere, i propri geni. Che riscrivono la loro storia e trasformano i loro corpi per essere autrici e autori di sè.

Storie di outing e coming out, di libertà di credo e dal credo, di tensione tra identità collettiva imposta e identità individuale conquistata. Di vita riappropriata, anche a rischio della vita.

Segnaliamo infine che ieri è stato pubblicato anche l’interessantissimo e stimolante documento Politico del Palermo Pride 2017, scaricabile qui.

L’8 marzo delle donne di UAAR Palermo

Il Circolo UAAR di Palermo aderisce allo sciopero globale delle Donne dal lavoro produttivo e riproduttivo dell’8 Marzo, per ribadire ancora una volta il proprio impegno nel combattere ogni forma di violenza maschile e di genere, fenomeno strutturale e sistemico che tocca tutti gli ambiti delle nostre esistenze.

Considerato quanto stabilito dalla Convenzione di Istanbul: “[…] Riconoscendo che la violenza contro le donne è una manifestazione dei rapporti di forza storicamente diseguali tra i sessi, che hanno portato alla dominazione sulle donne e alla discriminazione nei loro confronti da parte degli uomini e impedito la loro piena emancipazione; riconoscendo la natura strutturale della violenza contro le donne, in quanto basata sul genere, e riconoscendo altresì che la violenza contro le donne è uno dei meccanismi sociali cruciali per mezzo dei quali le donne sono costrette in una posizione subordinata rispetto agli uomini[…]

Considerato che la Costituzione italiana sancisce il principio di uguaglianza di genere riconoscendo pari dignità sociale a donne e uomini davanti alla legge e rileva, tra i compiti della Repubblica, la rimozione degli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano la libertà e l’eguaglianza dei cittadini e che impediscono il pieno sviluppo della persona umana(art.3), ribadendo in particolare, la parità tra donne e uomini in ambito lavorativo (artt.4 e 37), e la parità di accesso agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza (art.51)

Manifestiamo per chiedere un cambiamento culturale e sociale e delle Istituzioni in senso laico della società, ancora strutturata su modelli millenari fondati sul potere maschile e su quello religioso che opprimono, discriminano e sottomettono le donne.

Manifestiamo affinché tutto ciò che ostacola, limita o inibisce l’autodeterminazione e libertà di scelta delle donne – stereotipi sessuali, il diritto, le ingerenze della Chiesa o di altre Istituzioni religiose – sia definitivamente rimosso dalle nostre vite.

Manifestiamo sostenendo e supportando il lavoro e le competenze specifiche delle donne che lavorano nei Centri Anti-Violenza (CAV), luoghi che sono e devono rimanere laici e femministi e chiediamo risorse e finanziamenti adeguati ai bisogni individuati dai CAV.

Manifestiamo contro la violenza subìta dalle donne migranti, doppiamente colpite, sia nei luoghi di partenza che di arrivo.

Manifestiamo contro la violenza in campo medico e sanitario sui corpi delle donne, visto la prevalenza inaccettabile degli obiettori di coscienza e i continui attacchi, clericali e non, alla salute sessuale e riproduttiva delle donne.

Manifestiamo contro ogni forma di violenza, pregiudizio e discriminazione agite contro le soggettività LGBQTIA+.

Manifestiamo contro ogni forma di disuguaglianza sociale, sfruttamento, precarietà, disoccupazione forzata, lavoro gratuito o sottopagato, disparità salariali che di fatto espongono le donne a una situazione di maggiore vulnerabilità e subordinazione.

Manifestiamo per chiedere che la Scuola e le Università siano luoghi aconfessionali che si facciano carico di trasmettere e diffondere i principi dell’antisessismo, dell’antirazzismo, dell’antiomotransfobia, riconoscendo, tutelando e valorizzando le differenze.

Manifestiamo contro la crescente dismissione del welfare e contro politiche inadeguate e insufficienti a sostegno della maternità e della genitorialità condivisa, che di fatto penalizzano, fino ad escludere, le donne dal mondo del lavoro rendendole ancora più esposte alla violenza.

Per tutto questo saremo in Piazza Verdi giovedì 8 Marzo alle 17:30.
Né devote né sottomesse, ma libere e autodeterminate!

 

UAAR Palermo con ANPI in piazza contro i fascismi sabato 24 febbraio

Razionalista contro la violenza irrazionale, umanista contro chi vuole dividere l’Umanità in razze, religioni, tribù, il Circolo UAAR di Palermo sarà domani in piazza Massimo con i Partigiani dell’ANPI a difendere la Repubblica nata dalla Resistenza contro fascisti vecchi e nuovi: non permetteremo che pochi fomentatori di odio e razzismo avvelenino le radici antifasciste dalle quali 70 anni fa è rinato il nostro Paese.

Comunicato ANPI 23/02/2018

Domani l’ANPI è in piazza a Palermo, in Piazza Massimo alle ore 16.00, in appoggio alla manifestazione nazionale di Roma, per ribadire ancora una volta che  vanno isolati i rigurgiti fascisti negando ad essi ogni legittimazione politica, come vuole la nostra Costituzione.

Chiediamo alle siciliane e ai siciliani di scendere in piazza a difesa dei valori democratici, convinti del compito di respingere con forza e con intelligenza il tentativo di una nuova strategia della tensione alimentata da un clima che tende a ricreare la logica degli opposti estremismi. E assolvere a un compito come ANPI, erede naturale dei più alti valori ideali e morali della Resistenza e della lotta di Liberazione.
Rivolgiamo un appello alle associazioni laiche e religiose, al mondo del volontariato, alle forze politiche e sindacali per un fronte comune, per una lotta politica e ideale, non certo rispondendo alla violenza con la violenza.

 

10 Febbraio: Palermo antifascista e antirazzista

Perché siamo allergici a tutte le croci, ma quelle celtiche e quelle uncinate ci fanno proprio schifo. Il Circolo UAAR di Palermo ci sarà!

Presidio a piazza Castelnuovo (Politeama) sabato 10 febbraio alle 16.00

L’attacco di matrice terroristica e di stampo fascista di Macerata, seguito al ritrovamento del corpo di una giovane donna morta in circostanze ancora da chiarire, con il coinvolgimento di due cittadini nigeriani, non costituisce un episodio isolato, ma segna un drammatico punto di svolta di un processo che è in corso da anni.

La criminalizzazione degli immigrati irregolari, i richiedenti asilo costretti e raggiungere illegalmente il nostro paese per l’assenza di vie legali di ingresso, quindi la criminalizzazione degli operatori della solidarietà, sia a mare – con gli attacchi alle ONG – che a terra, nei confronti di chi prestava assistenza ai migranti in transito in Italia diretti verso altri paesi, sono state tutte tappe che hanno permesso ad alcune forze politiche di strumentalizzare la crisi economica che sta travolgendo lo stato sociale in Italia, addossando tutte le colpe agli immigrati, soprattutto quelli arrivati negli ultimi tre anni dalla Libia, per nascondere le responsabilità di chi ha determinato la crisi e ne sta traendo enormi profitti economici e politici.


Si assiste oggi ad un capovolgimento di senso nel discorso pubblico e nel sentire collettivo.

Fondamentali principi costituzionali sono strappati in nome della difesa di una presunta sicurezza che nessuno potrà garantire davvero affidandosi all’autodifesa personale, ma neppure con una mera moltiplicazione delle forze di polizia presenti sul territorio. Si sta passando dal principio della colpa individuale, pilastro del diritto penale negli stati democratici, alla colpa collettiva, che ci riporta alle tragiche esperienze dello sterminio nazista del secolo scorso e vengono abbattute garanzie difesa e principi come la presunzione di innocenza.

Ma quello che è più grave è la reazione dello stato, come emerge dalle dichiarazioni del ministro dell’interno Minniti, che sembra dare per scontata la responsabilità collettiva e la criminalizzazione di tutti i migranti costretti alla irregolarità. E opera un sottile distinguo solo per condannare i mezzi che il mancato killer di Macerata avrebbe usato come reazione allo scempio fatto del corpo di una povera ragazza.

Appare gravissimo che non si perseguano formazioni politiche come Forza Nuova e la Lega, che hanno espresso con toni diversi solidarietà nei confronti dell’autore di un attacco terroristico. Ma appare ancora più grave l’inerzia del ministero dell’interno, che ordina alla polizia di attaccare i presidi democratici, ma assiste inerte alla ricostituzione di un partito apertamente fascista, con i suoi appartenenti che si sentono legittimati ad attaccare ovunque ed a colpire innocenti solo perché immigrati o cittadini solidali.

Se questa spirale di violenza non sarà bloccata si rischia un livello di scontro sociale che potrebbe sfociare nel conflitto armato.

Noi crediamo che i valori costituzionali vadano preservati con un impegno quotidiano. In questo momento, però, occorre anche manifestare pubblicamente per avvertire i pericoli che sta correndo la nostra democrazia, a partire dagli attacchi quotidiani che subiscono i migranti e tutti coloro che operano nel campo dell’accoglienza e della solidarietà.

La vera sicurezza nasce dal rispetto reciproco e dalla convivenza di persone che ormai sono radicate nel nostro territorio, piaccia o non piaccia a fascisti, leghisti e benpensanti di vario tipo, che scaricano sui migranti ogni tipo di frustrazione sociale. La nostra risposta è quella di promuovere iniziative concrete per il riconoscimento dei diritti fondamentali e dei diritti sociali a tutti ed a tutte, senza discriminazioni di “razza” e di nazionalità.

Su questo chiamiamo alla partecipazione tutti coloro che vogliono davvero garantire per il futuro convivenza pacifica e rispetto reciproco con i migranti. La violenza istituzionale ed il terrorismo fascista, che spesso si sono ritrovate alleate, non possono che spingere nel baratro il nostro paese. Occorre un rafforzamento delle reti di solidarietà e della capacità di risposta ad attacchi che temiamo possano proseguire ancora in futuro.

Per questo vi invitiamo tutti/e a partecipare alla MANIFESTAZIONE di SABATO 10 febbraio a Palermo alle ore 16 a Piazza Politeama, IN CONTEMPORANEA CON LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DI MACERATA.

Partecipare, essere presenti, collegarsi con tutte le realtà antirazziste ed antifasciste costituisce l’unica possibile risposta per difendere la sicurezza di tutti e le speranze di futuro per i nostri figli e le nostre figlie.

SOLIDARIETA’ ALLA DONNA ED AGLI UOMINI FERITI DALLA VIOLENZA CIECA E RAZZISTA

COBAS: La Scuola Pubblica deve essere laica, solidarietà al Preside della Ragusa Moleti

Il comunicato di COBAS Scuola Palermo a sostegno del Dirigente Scolastico La Rocca, attaccato dalla politica e persino dalla sua ministra per un atto dovuto laicità e ripristino della legalità.

LA SCUOLA PUBBLICA DEVE ESSERE LAICA
SOLIDARIETÀ AL PROF. NICOLÒ LA ROCCA, DIRIGENTE SCOLASTICO DELLA DD “RAGUSA MOLETI” DI PALERMO

Nei giorni scorsi, su segnalazione di alcuni genitori di alunni della Direzione Didattica “Ragusa Moleti” di Palermo, il quotidiano Il Fatto ha dato notizia della presenza nei locali della scuola di immagini di culto cattolico e dell’abitudine da parte di alcuni docenti “di far pregare i bambini prima dell’inizio delle lezioni e di far intonare canzoncine benedicenti prima della consumazione della merenda”. Il DS, volendo far rispettare il principio di laicità della Scuola Pubblica e dello Stato Italiano, è prontamente intervenuto facendo rimuovere le immagini di culto e ricordando che nelle scuole pubbliche non è consentito praticare atti di culto.
Nei giorni successivi si è scatenato un asprissimo attacco contro la doverosa decisione del DS: – Manifestazioni minacciose da parte di un gruppuscolo di genitori fondamentalisti e di attivisti dell’estrema destra di Forza Nuova.
– Dichiarazioni (al limite delle intimidazioni) da parte di politicanti di vario colore, dall’estrema destra al PD, proni agli interessi vaticani.
– Una dichiarazione della ministra Fedeli che, mentre era ospite del 7° Festival della Dottrina sociale della Chiesa in svolgimento a Verona, si è schierata contro il DS La Rocca parlando d’altro: crocifissi rimossi e feste religiose quando invece il DS si è limitato a ricordare che secondo il Consiglio di Stato non è consentito lo svolgimento di atti di culto nelle scuole. La ministra (nota per avere millantato una laurea inesistente e per aver regalato ai genitori il potere di veto sui contenuti dell’insegnamento con la recente emanazione delle linee-guida del MIUR sull’“educazione al rispetto”) ha pure lamentato un presunto “mancato coinvolgimento dei genitori” nella decisione del DS, invece l’iniziativa era partita proprio dalla segnalazione di alcuni genitori e si configurava come un richiamo alla legalità.
Sia chiaro che per i Cobas della scuola la libertà di culto fuori delle aule e degli altri edifici della pubblica amministrazione è un diritto. Come pure è un diritto, per chi professa religioni diverse da quella cattolica o non ne professa alcuna, non imbattersi in simboli o in celebrazioni di atti di culto di qualsiasi religione in detti luoghi.
La natura della Scuola Pubblica deve essere democratica e laica, cioè aperta al confronto e rispettosa di ogni orientamento religioso, filosofico, etico ed ideologico, senza che alcuno di essi prevarichi gli altri.

I Cobas della scuola di Palermo esprimono la loro solidarietà al DS Nicolò La Rocca, che con la sua decisione sta tentando di rimettere nei binari della legalità la scuola che dirige, affinché ogni bambino sia accolto e educato per poter sviluppare le proprie convinzioni quanto più autonomamente possibile.

Palermo 27 novembre 2017

Solidarietà al Dirigente della Scuola Ragusa Moleti

Il Circolo UAAR di Palermo ribadisce la sua massima solidarietà al Dirigente Scolastico Nicola La Rocca, vittima in queste ore non solo di minacce da parte di un gruppuscolo vociante di mamme fondamentaliste, ma soprattutto di un florilegio di dichiarazioni demenziali e di intimidazioni mafiose da parte di politicanti di ogni colore, dall’estrema destra fino al PD, pronti a rituffarci nel medioevo pur di raccattare un voto in più da un popolo che ritengono (purtroppo spesso a ragione) ignorante, bigotto e xenofobo. Noi dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti saremo al suo fianco contro questi tristi sciacalli per assicurare il rispetto della legalità, ma soprattutto per assicurare ai nostri bambini un futuro di tolleranza e libertà di pensiero.

A seguire alcune perle che si commentano da sole, raccolte oggi dal Il Tempo Quotidiano. Sembra l’Inqusizione Spagnola, è il Parlamento Italiano (per poco, speriamo).

Per il coordinatore nazionale di Ap, Maurizio Lupi si tratta di “un atto censorio grave. Così come l’aver fatto rimuovere dall’istituto una statuetta della Madonna e un’immagine di Papa Francesco. Una sbandierata laicità che si sente minacciata da dei bambini che pregano è una laicità ben fragile, disposta a parole a difendere e rispettare tutte le religioni e le culture tranne quella cattolica”. Per il senatore Udc, Antonio De Poli, la decisione del dirigente scolastico “è scandalosa, una grave censura, frutto di un laicismo insensato. Mi auguro che il ministro Fedeli faccia le dovute verifiche sull’episodio”. “Proibire a dei bambini di tre e sei anni di pregare a scuola è una cosa indegna. Togliere le foto del Papa e le statue della Madonna è un atto ignobile”, afferma Alessandro Pagano, deputato della Lega-Noi con Salvini.

Si appella al ministro Fedeli anche Basilio Catanoso, parlamentare di Forza Italia, perché “faccia chiarezza su questa vicenda e sulle interpretazioni di un parere dell’Avvocatura dello Stato che rischia di creare un solco sempre maggiore tra i cittadini e lo Stato». Per il senatore Renato Schifani “nessun genitore ha mai protestato”, eppure “il preside ha deciso d’ufficio con una circolare di applicare rigidamente la legge. Credo che sarebbe stato meglio procedere con moderazione, parlandone prima con insegnanti e famiglie e valutando se realmente le preghiere in classe fossero un problema per l’educazione dei minori a lui affidati. Se non ci sono stati problemi di sorta, sembra un gesto dettato dalla volontà di imporre laicismo e anticlericalismo all’interno delle aule scolastiche”.

“Dovrebbe bastare il buon senso, la ragionevolezza per evitare episodi del genere”, dice il sottosegretario all’Istruzione Daniele Toccafondi. “Non fa male a nessuno avere un’immagine sacra. Mi sembra che c’entri poco la libertà e c’entri molto l’ideologia nell’atto di questo preside”. “Il preside sicuramente non avrà chiesto il parere di nessuno, soprattutto dei genitori, prima di vietare ai piccoli di recitare le preghiere. Un afflato di laicismo e autoritarismo che nei fatti nega le nostre radici”, afferma il deputato del Pd Edoardo Patriarca. “Il dirigente scolastico di una scuola di Palermo ha diramato una vergognosa e offensiva circolare per vietare ai bambini di pregare prima della merenda e per rimuovere tutte le immagini sacre”, scrive il leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni su Facebook. “Chissà se questo signore, così solerte e inflessibile nel cancellare la nostra religione e le nostre tradizioni, sarà altrettanto solerte e inflessibile con se stesso quando si tratterà di rinunciare alle ferie e presentarsi sul posto di lavoro la mattina di Natale o il giorno di Pasqua. Quanto vogliamo scommettere?”, aggiunge la Meloni.

Cobas e UAAR scrivono alle scuole siciliane su avvio alternative all’IRC


Oggi 11 settembre 2017 i Coordinamenti Regionali per la Sicilia di COBAS Scuola e dell’UAAR hanno diramato congiuntamente una lettera indirizzata a tutti i Dirigenti Scolastici dell’Isola: in essa si illustrano le procedure e gli obblighi normativi per garantire fin dall’inizio delle lezioni il diritto a non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica e ad usufruire invece di attività alternative appositamente predisposte con insegnanti ad esse assegnati, come previsto dalle normative vigenti, senza alcun costo aggiuntivo né per l’Istituto né per l’utenza.

Siamo lieti di constatare che alcuni (ancora troppo pochi) dei destinatari ci hanno già cortesemente comunicato il loro apprezzamento per l’iniziativa, e di aver da parte loro già adempiuto.

Continueremo a batterci affinché questa diventi la normalità, e non la lodevole eccezione.

Scarica la lettera (PDF)

 

Università di Palermo cancella evento Pastafariano. Bene svolta laica, ora stesso rigore per tutti

Il 26 febbraio il Museo Geologico G.G. Gemmellaro dell’Università di Palermo avrebbe dovuto ospitare l’iniziativa “Rivelazioni 2 – La vendetta. Performance escatologica a cura dei Pirati Pastafariani Palermitani” organizzata di concerto con il circolo palermitano dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (Uaar), nell’ambito della manifestazione “RICREAZIONI: Darwin (Family) Day”, con il patrocinio del Comune di Palermo (programma integrale su https://palermo.uaar.it/darwin-day).

A pochi giorni dall’evento però al Circolo Uaar di Palermo è arrivata la comunicazione della marcia indietro dell’Università, in cui, evidenziando la scientificità dei luoghi coinvolti, si sottolinea che in nessun caso se ne può consentire l’utilizzo per manifestazioni di propaganda di tipo confessionale.

«In linea di principio non possiamo che condividere la decisione del prof. Paolo Inglese, direttore del Centro Servizi Sistema Museale d’Ateneo (SIMUA), il quale, d’intesa con il Magnifico Rettore, ha optato per la cancellazione dell’evento», ha commentato Giorgio Maone, coordinatore del circolo Uaar di Palermo. «Ci teniamo peraltro a precisare che la nostra associazione non avrebbe mai proposto cerimonie religiose in un luogo pubblico, statale e quindi necessariamente laico, e per di più votato alla scienza: si trattava infatti di una manifestazione culturale in cui sarebbe stata esposta la visione cosmologica ed escatologica del Pastafarianesimo in presenza del contraddittorio di un’associazione razionalista e di ospiti dall’indubitabile spessore scientifico». «Detto ciò – ha proseguito Maone – accogliamo con gioia questa svolta in senso laico dell’Ateneo, sperando che con essa si inauguri una nuova stagione che veda coinvolti tutti gli spazi dell’Università di Palermo dove, solo qualche mese fa, in occasione dell’inizio dell’Anno Accademico 2016/2017, l’arcivescovo Corrado Lorefice ha celebrato messa nell’Aula Magna della Scuola Politecnica».

«Ci aspettiamo che la decisione di oggi sancisca definitivamente l’inammissibilità dei tentativi di invasione da parte della religione nel campo dei saperi scientifici e che un atteggiamento rigoroso al pari di quello riservato al Pastafarianesimo sia adottato d’ora in poi nei confronti degli altri culti religiosi, incluso quello numericamente predominante nel nostro Paese. Su questo – ha concluso Maone – l’Uaar di Palermo si impegna a non abbassare la guardia».

Si precisa che tutto il programma, ad esclusione della perfomance pastafariana, rimane invariato: pertanto visita al museo, laboratori per bambini, seminario “Ri-creazioni” e tavola rotonda “Homo Sapiens³” si svolgeranno regolarmente.

RI-CREAZIONI: Darwin (Family) Day a Palermo domenica 26 Febbraio 2017

In occasione del compleanno di San Charles Darwin siamo lieti di annunciare il programma ufficiale del Darwin Day 2017 a Palermo.

Domenica 26 febbraio il Circolo UAAR di Palermo offre un’apertura straordinaria e completamente gratuita del Museo Gaetano Giorgio Gemmellaro, scrigno di tesori geologici e paleontologici, con laboratori per bambini e momenti di divulgazione e confronto scientifico.

RI-CREAZIONI: Darwin (Family) Day

9:00-13:00

Apertura straordinaria del Museo con ingresso gratuito per tutti

  • Visite tematiche alle collezioni geologiche e paleontologiche
10:00-13:00

Darwin Day KIDS!

10:00-11:00

Ri-creazioni: la genesi continua

Seminario con interventi dei Proff.

  • Renato Lombardo, “Ordine dal disordine: dall’entropia alla vita”
  • Michele Ernandes, “Umano e Divino in Genesi: le vicende di Sodoma esaminate dai punti di vista storico-critico, archeologico ed etologico”
  • Francesco Parello, “Geologi e biologi a confronto tra antichità della Terra ed evoluzionismo”
11:00-12:00

Homo Sapiens³: risvolti etici e politici delle tecnologie che evolveranno (?) l’Umanità

Tavola rotonda e dibattito con Dott. Giuseppe Valenti (esperto di medicina riproduttiva), Prof. Roberto Rossi (Storia Economica, Università di Salerno), Dott.ssa Sandra Marineo (biologa) e i relatori del seminario.
Modera Giorgio Maone, hacker e coordinatore del Circolo UAAR di Palermo.

12:30-13:00

Rivelazioni 2 – La vendetta

Performance escatologica a cura dei Pirati Pastafariani Palermitani


Si ringraziano il Direttore del Museo Prof. Valerio Agnesi e GEA Servizi Scientifici.

E chi non viene è un fossile.

Lettera COBAS/UAAR Sicilia su iscrizioni ed ora di religione

Con preghiera di massima diffusione.


COMUNICATO STAMPA

Con l’avvio delle iscrizioni per l’anno scolastico 2017-2018, i coordinamenti siciliani di COBAS Scuola e UAAR hanno inviato una lettera indirizzata alle scuole di ogni ordine e grado dell’Isola.

Con essa si invitano i Dirigenti Scolastici ad informare tempestivamente le famiglie sul diritto a non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica e ad usufruire invece di attività alternative appositamente predisposte con insegnanti ad esse assegnati, come previsto dalle normative vigenti, senza alcun costo aggiuntivo né per l’Istituto né per l’utenza.

Questa iniziativa inaugura una campagna per la promozione di una Scuola Pubblica inclusiva, e quindi laica, che coinvolgerà diversi soggetti associativi ed istituzionali ed includerà volantinaggi, convegni, dibattiti e incontri di formazione.


Lettera COBAS/UAAR alle Scuole siciliane del 16/01/2017