XX Settembre 1870-2022: celebriamo la breccia di Porta Pia, la presa di Roma, l’Italia dei diritti.

Alla solennità del XX Settembre 1870 (breccia di Porta Pia, presa di Roma e fine dello Stato Pontificio) sono state dedicate strade e piazze, ed è stata festa nazionale fino al 1930, quando fu abolita da Mussolini come conseguenza dei Patti Lateranensi.

Per noi dell’Uaar resta una Festa di laicità e libertà, ancor più oggi di fronte al ritorno di fiamma del fascismo e del fondamentalismo religioso.

Ma proprio il gruppo cattofascista romano “Militia Christi” qualche anno fa ci ha regalato involontariamente uno degli slogan che meglio riassume il significato di questa ricorrenza: “Aborto, divorzio, eutanasia: questa è l’Italia di Porta Pia!”

Allora riuniamoci martedì 20 settembre alle 17 proprio in via XX Settembre, all’incrocio con via Dante e Piazza Castelnuovo, per una celebrazione breve ma intensa, intrisa di #caloreumanista™.

Una, cento, mille Porta Pia!

Carrocappella dello Sbattezzo Arcobaleno Sconcordato

Sabato 9 luglio la tradizionale Cappella dello Sbattezzo Arcobaleno, ormai un’istituzione del Palermo Pride, torna a sfilare sulle ruote di un autotreno da 16 metri per declinare il pregnante tema politico di questa edizione, “le terre e i corpi non sono territorio di conquista”, alla maniera di noi atei ed agnostici razionalisti: rivendicando l’apostasia come liberazione dei corpi dal giogo delle religioni organizzate che ne opprimono l’autonomia, e l’abolizione del concordato come liberazione della nostra terra italiana dagli artigli politici ed economici del Vaticano.

Perché non c’è libertà senza laicità. Perché i diritti non cadono dal cielo.

Concentramento alle 16 al Foro Italico (di fronte Villa Giulia).

Evento Facebook

Adeste infideles!

L8 marzo telematico: le parole sono importanti

L’amore ai tempi del corona: le atee e gli atei di Palermo, impossibilitat* dalle misure emergenziali in vigore a scendere nella piazza fisica al fianco delle donne variamente (mis)credenti, scelgono l’agorà digitale per un momento di riflessione ed autoeducazione su linguaggio e politica di genere.


Come proposto nella nostra ultima riunione, svoltasi proprio nelle ore in cui di delineava il noto decreto restrittivo, ci incontreremo digitalmente dalle 16:30 alle 18 sfruttando la piattaforma open source Jitsi Meet, usata in queste ore usata anche da diverse scuole per la cosiddetta “didattica a distanza”.


Chi lo vorrà, potrà illustrare un piccolo spunto (non più di 3 minuti) su una parola o un’espressione rivelatrice dell’asimmetria e dell’oppressione strutturale nei rapporti di genere, come si manifestano e si consolidano nell’uso comune della lingua. Esauriti i contributi, ne discuteremo insieme fino all’esaurimento del tempo a disposizione, nella speranza di accrescere la nostra consapevolezza e la capacità di superare il nostro stesso patriarcato interiorizzato (non di rado originato e rafforzato da retaggi religiosi).
Ai contributi succitati (non più di 3 minuti ciascuno) che precederanno la discussione libera, sarà data priorità nell’ordine in cui li preannuncerete in queste ore usando la sezione discussione dell’evento Facebook (anche per evitare duplicati).


Consigliamo alle/i partecipanti che non la conoscessero, di iniziare a sperimentare e familiarizzare con la piattaforma Jitsi qui: https://meet.jit.si.


5 minuti prima dell’inizio (alle 16:25) invieremo, sull’evento Facebook che vi invitiamo a sottoscrivere, e per email a socie e soci, l’indirizzo esatto a cui collegarsi per partecipare, aprendo il link direttamente dal browser o nell’app mobile Jitsi Meet.

Adeste infideles digitales!

GiocAtea del 25 dicembre

Quando panettone is on the table and everybody is drinking moscato, il tasso glicemico supera la soglia di guardia e quell’atmosfera di noia plurisecolare che si alimenta della matrice cristiana, giudaica ed ellenica opprime pesante come un pezzo di fruitcake avanzato dall’anno scorso, è il momento di cercare rifugio nella tradizione gioiosa e ludica dei Saturnalia: il 25 dicembre sera vieni al Circolo UAAR di Palermo e unisciti a noi nella GiocAtea, per celebrare il compleanno di un Personaggio che ha cambiato la storia dell’Umanità, dalle 22:30 in poi, con un ricco assortimento di giochi di società disinvolti e libertini*.
Adeste infideles!

* noi abbiamo i nostri, ma se vuoi porta anche i tuoi.

SchitarrAtea: XX Settembre ancora Festa

Il Circolo UAAR di Palermo invita tutte e tutti coloro che ancora coltivano ideali di Libertà e Progresso, come tanti dei giovani che il 20 settembre 1870 liberarono Roma dal giogo del papa re Pio IX, a festeggiare con noi questa ricorrenza, sciaguratamente cancellata dal calendario delle feste nazionali a seguito dei patti lateranensi fascisti del 1929.

Appuntamento venerdì 20 settembre 2019, ore 18, in piazza Casa Professa con la SchitarrAtea: un’occasione per stare insieme e condividere, senza pretese artistiche o filologiche ma con allegria e passione, un repertorio ateo e anticlericale, laico e umanista che attraversa la musica popolare di ieri e di oggi, italiana e non solo: dagli stornelli anarchici alle giullarate, da Rosa Balistreri a Jacques Brel, da Rino Gaetano a Caparezza, da Goffredo Mameli a John Lennon, da Vasco Rossi ai Queen.

Ogni voce e ogni strumento che vogliano unirsi ai nostri è benvenuto!*

E quando la gola sarà dolente ed arsa, chi vorrà troverà sollievo celebrando il Sacro Beverdì Pastafariano con una birra all’adiacente Arci Porco Rosso: perché c’è religione e religione, e il Prodigioso Spaghetto Volante non asseconderà mai la tirannia e l’oppressione, come invece certa concorrenza che ancora oggi cerca di imporci per legge come vivere, amare e morire.

Adeste infideles!

* Chi ne avesse la possibilità, venga a trovarci anche mercoledì 18 alle ore 20:00 nella nostra sede di via Matteo Bonello 39, dove metteremo a punto la scaletta.

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Nessun Dogma alla Marina 2018

Carissim*,

Per il terzo anno consecutivo il nostro Circolo è fiero di rappresentare il progetto editoriale Nessun Dogma all’interno di Una Marina di Libri, da giovedì 7 a domenica 10 giugno. Oltre ai libri per menti libere e ai gadget dell’UAAR, presso il nostro stand troverete il calore umanista dei nostri attivisti durante tutta la manifestazione*

Inoltre proprio lì, straordinariamente di giovedì, terremo la nostra riunione mensile per soci e simpatizzanti subito dopo l’inaugurazione, il 7 giugno alle 20.30.

Infine, domenica 10 giugno alle 16:30, presso la Sala Lanza dell’Orto Botanico ospiteremo la filosofia senza supercazzole di Giovanni Gaetani: Come se Dio fosse antani a Palermo. N.B.: l’aria condizionata c’è 🙂

Adeste infideles!

* Se vuoi dare anche tu una mano, scrivici o telefonaci per comunicarci la tua disponibilità.

Nessun Dogma a La Via dei Librai / Giornata del Biotestamento

Come già in occasione della scorsa edizione, Nessun Dogma, il progetto editoriale dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (UAAR), sarà presente alla prestigiosa manifestazione editoriale La via dei Librai con i suoi “Libri per menti libere” e le campagne per la laicità e i diritti civili che caratterizzano l’associazione.

Vi aspettiamo sia sabato che domenica, ricordandovi che il 21 aprile celebreremo, insieme all’Associazione Luca Coscioni e alla Chiesa Pastafariana Italiana anche la Giornata del Biotestamento sulla quale troverete informazioni presso il nostro gazebo al Cassaro Alto (corso Vittorio Emanuele II, pressi cattedrale).

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10 Febbraio: Palermo antifascista e antirazzista

Perché siamo allergici a tutte le croci, ma quelle celtiche e quelle uncinate ci fanno proprio schifo. Il Circolo UAAR di Palermo ci sarà!

Presidio a piazza Castelnuovo (Politeama) sabato 10 febbraio alle 16.00

L’attacco di matrice terroristica e di stampo fascista di Macerata, seguito al ritrovamento del corpo di una giovane donna morta in circostanze ancora da chiarire, con il coinvolgimento di due cittadini nigeriani, non costituisce un episodio isolato, ma segna un drammatico punto di svolta di un processo che è in corso da anni.

La criminalizzazione degli immigrati irregolari, i richiedenti asilo costretti e raggiungere illegalmente il nostro paese per l’assenza di vie legali di ingresso, quindi la criminalizzazione degli operatori della solidarietà, sia a mare – con gli attacchi alle ONG – che a terra, nei confronti di chi prestava assistenza ai migranti in transito in Italia diretti verso altri paesi, sono state tutte tappe che hanno permesso ad alcune forze politiche di strumentalizzare la crisi economica che sta travolgendo lo stato sociale in Italia, addossando tutte le colpe agli immigrati, soprattutto quelli arrivati negli ultimi tre anni dalla Libia, per nascondere le responsabilità di chi ha determinato la crisi e ne sta traendo enormi profitti economici e politici.


Si assiste oggi ad un capovolgimento di senso nel discorso pubblico e nel sentire collettivo.

Fondamentali principi costituzionali sono strappati in nome della difesa di una presunta sicurezza che nessuno potrà garantire davvero affidandosi all’autodifesa personale, ma neppure con una mera moltiplicazione delle forze di polizia presenti sul territorio. Si sta passando dal principio della colpa individuale, pilastro del diritto penale negli stati democratici, alla colpa collettiva, che ci riporta alle tragiche esperienze dello sterminio nazista del secolo scorso e vengono abbattute garanzie difesa e principi come la presunzione di innocenza.

Ma quello che è più grave è la reazione dello stato, come emerge dalle dichiarazioni del ministro dell’interno Minniti, che sembra dare per scontata la responsabilità collettiva e la criminalizzazione di tutti i migranti costretti alla irregolarità. E opera un sottile distinguo solo per condannare i mezzi che il mancato killer di Macerata avrebbe usato come reazione allo scempio fatto del corpo di una povera ragazza.

Appare gravissimo che non si perseguano formazioni politiche come Forza Nuova e la Lega, che hanno espresso con toni diversi solidarietà nei confronti dell’autore di un attacco terroristico. Ma appare ancora più grave l’inerzia del ministero dell’interno, che ordina alla polizia di attaccare i presidi democratici, ma assiste inerte alla ricostituzione di un partito apertamente fascista, con i suoi appartenenti che si sentono legittimati ad attaccare ovunque ed a colpire innocenti solo perché immigrati o cittadini solidali.

Se questa spirale di violenza non sarà bloccata si rischia un livello di scontro sociale che potrebbe sfociare nel conflitto armato.

Noi crediamo che i valori costituzionali vadano preservati con un impegno quotidiano. In questo momento, però, occorre anche manifestare pubblicamente per avvertire i pericoli che sta correndo la nostra democrazia, a partire dagli attacchi quotidiani che subiscono i migranti e tutti coloro che operano nel campo dell’accoglienza e della solidarietà.

La vera sicurezza nasce dal rispetto reciproco e dalla convivenza di persone che ormai sono radicate nel nostro territorio, piaccia o non piaccia a fascisti, leghisti e benpensanti di vario tipo, che scaricano sui migranti ogni tipo di frustrazione sociale. La nostra risposta è quella di promuovere iniziative concrete per il riconoscimento dei diritti fondamentali e dei diritti sociali a tutti ed a tutte, senza discriminazioni di “razza” e di nazionalità.

Su questo chiamiamo alla partecipazione tutti coloro che vogliono davvero garantire per il futuro convivenza pacifica e rispetto reciproco con i migranti. La violenza istituzionale ed il terrorismo fascista, che spesso si sono ritrovate alleate, non possono che spingere nel baratro il nostro paese. Occorre un rafforzamento delle reti di solidarietà e della capacità di risposta ad attacchi che temiamo possano proseguire ancora in futuro.

Per questo vi invitiamo tutti/e a partecipare alla MANIFESTAZIONE di SABATO 10 febbraio a Palermo alle ore 16 a Piazza Politeama, IN CONTEMPORANEA CON LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DI MACERATA.

Partecipare, essere presenti, collegarsi con tutte le realtà antirazziste ed antifasciste costituisce l’unica possibile risposta per difendere la sicurezza di tutti e le speranze di futuro per i nostri figli e le nostre figlie.

SOLIDARIETA’ ALLA DONNA ED AGLI UOMINI FERITI DALLA VIOLENZA CIECA E RAZZISTA

La “Piccola Biblioteca della Curiosità” fa il bis all’Ospedale Di Cristina

Venerdì 15 dicembre alle ore 15, come già lo scorso anno, anche il Circolo UAAR di Palermo si ergerà a baluardo delle nostre radici e delle nostre tradizioni, e rinnovando l’antichissima usanza della strenna.

Anche stavolta col generoso supporto del Maestro Giocoliere Saltimbanco Jonathan Marquis, incontreremo alunne e alunne dell‘Istituto Comprensivo Statale G.E. Nuccio, la scuola che opera all’interno dell’Ospedale Pediatrico Di Cristina, e le insegnanti e gli insegnanti che con la loro professionalità e sensibilità consentono ai piccoli degenti di non interrompere il loro percorso di arricchimento culturale.

Allo spettacolo di Jonathan seguirà una merenda “di stagione”, occasione per  brindare a un Personaggio fondamentale nella storia dell’Umanità nato il 25 dicembre. Ma soprattutto avremo l’opportunità di donare alla Scuola alcuni libri scelti con la testa e con il cuore, tanto divertenti quanto intellettualmente stimolanti:

  • Cose dell’altro secolo. I grandi avvenimenti del Novecento
  • Darwin, rivoluzionario della scienza
  • Einstein e le macchine del tempo
  • Forse sì, forse no. Una guida per giovani scettici
  • Il bambino che inventò lo zero
  • Il grande grosso libro del corpo
  • Il grande grosso libro delle famiglie
  • La principessa salvata dai libri
  • Lisette e la scoperta dei dinosauri
  • Mi piace Spiderman… e allora?
  • «Mi scusi, per trovare Dio?» Domandò il piccolo maialino
  • Sono stato io! Una Costituzione pensata dai bambini
  • Stretta la foglia, larga la via. Tutte le fiabe (edizione integrale)
  • Susan la piratessa

Alle giovanissime lettrici e ai giovanissimi lettori auguriamo una fulminea guarigione, un ostinato buonumore e che preservino nel tempo lo spirito di curiosità che rende magnifica questa loro età.