La propaganda “ad divinitatem” dell’Università di Palermo

Da: Segreteria Cerimoniale <segreteria.cerimoniale@unipa.it>
Data: 10 apr 2017 16:10
Oggetto: Santa Messa di Pasqua – Aula Magna “Vincenzo Li Donni” – Edificio 13, Campus Universitario in Viale delle Scienze – Martedì 11 Aprile 2017 – ore 10:00
A: docenti@mailman.unipa.it,ricercatori@mailman.unipa.it,assegnisti@mailman.unipa.it,personale.ta@mailman.unipa.it,presidente@ersupalermo.gov.it
Cc: Direttore Generale <direttore.generale@unipa.it>,prorettorevicario@unipa.it,rettore <rettore@unipa.it>

Palermo, 10 aprile 2017

Alla Comunità universitaria

Martedì prossimo, 11 aprile 2017, presso l’aula Magna “Vincenzo Li Donni”, edificio 13, Campus Universitario in Viale delle Scienze, alle ore 10 l’arcivescovo di Palermo don Corrado Lorefice, in vista della Pasqua, celebrerà la Santa Messa per la comunità universitaria.
Ufficio del Cerimoniale – Staff del Rettore

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Ufficio del Cerimoniale – Staff del Rettore
Università degli Studi di Palermo
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Come si ricorderà, a febbraio l’Università di Palermo, nelle persone del Prof. Paolo Inglese, Direttore del Sistema Museale d’Ateneo, e del Magnifico Rettore Fabrizio Micari, aveva opposto il suo veto a una performance pastafariana (si badi bene, non un atto di culto, qual è invece la messa, ma un intervento con contraddittorio scientifico all’interno del Darwin Day 2017), rivendicando l’estraneità dei luoghi della Scienza alla “propaganda religiosa” (testuale).

Il Circolo UAAR di Palermo, pur rammaricandosi per i Pirati Pastafariani Palermitani, si era in quella occasione congratulato con l’Ateneo per la sua svolta laica.

Se non si tratta di un falso abilmente confezionato, l’email riportata sopra, firmata “Ufficio del Cerimoniale – Staff del Rettore” ed indirizzata a docenti, assegnisti di ricerca e personale amministrativo (la “comunità universitaria”), che annuncia in pompa magna una “Santa Messa di Pasqua” dell’arcivescovo Corrado Lorefice in Aula Magna per l’11 aprile alle 10 (in anteprima mondiale quindi, con ben 5 giorni di anticipo) autorizza ora ad ipotizzare un repentino avvicendamento al vertice con la sostituzione del Prof. Micari, o che lo “Staff del Rettore” operi all’insaputa di quest’ultimo, oppure, ma speriamo non sia questo il caso, che i seguaci del Prodigioso Spaghetto Volante siano stati ingiustamente discriminati, in palese violazione dell’art. 3 della Costituzione. Insomma che la propaganda sia sempre e solo quella degli “altri”.

Resta comunque il fatto gravissimo di un’oggettiva inversione ad U in senso clericale consumatasi in poco più di un mese.
E una domanda si leva dai pochi (?) laici superstiti nella “comunità universitaria”, che ritengono una grave violazione della libertà di coscienza incoraggiare in uno spazio lavorativo pubblico, per di più votato alla Scienza, iniziative confessionali nelle quali, inevitabilmente, “ci si conta” ostentando un’appartenenza: se i colleghi tenevano così tanto a celebrare la Pasqua con il loro amato pastore, non potevano farlo il giorno di Pasqua, appunto, fuori dall’orario di lezioni e dal campus ma dentro la Cattedrale, come tutto il resto del gregge?


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