6 domande per chi si candida a governare la Sicilia

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Egregi* Signor* Candidat* alla Presidenza della Regione Sicilia,

con l’approssimarsi delle elezioni regionali del 5 novembre 2017, il Coordinamento Sicilia dell’UAAR intende rendere un servizio a tutti i cittadini dell’Isola interessati alla Laicità delle Istituzioni e alla tutela dei diritti civili, interpellandola su alcune questioni rilevanti di competenza dell’Amministrazione che tra poche settimane potrebbe esserle affidata. Alla sua risposta, che può inviarci all’indirizzo sicilia@uaar.it, sarà data la massima diffusione possibile al fine di rendere l’elettorato più consapevole delle posizioni in campo e il voto, dunque, più democratico.

1. Finanziamenti per beni culturali

Chiese e altri edifici ecclesiastici storici, ivi comprese le opere d’arte che vi sono custodite, rappresentano una fetta consistente del patrimonio culturale italiano. Non potrebbe essere diversamente, dato il ruolo dominante che la Chiesa cattolica ha avuto in passato, ed è certamente interesse di tutti che tali beni vengano preservati insieme a quelli non religiosi. Purtroppo però, spesso la pubblica amministrazione elargisce contributi anche per progetti religiosi che in realtà non riguardano la tutela del patrimonio storico e artistico ma esigenze esclusivamente di culto; ad esempio vengono destinati a chiese di nuova costruzione, oppure a iniziative come sagre parrocchiali e feste patronali. Significativa, da questo punto di vista, è l’inchiesta che il circolo Uaar di Palermo ha condotto sui fondi erogati in totale discrezionalità dal presidente dell’ARS.

Secondo lei sarebbe necessario rimodulare la distribuzione di queste risorse?

2. Assistenza religiosa negli ospedali

La regione Sicilia, come del resto anche tutte le altre, ha sottoscritto un protocollo d’intesa con la Conferenza Episcopale Siciliana per garantire la presenza di assistenti religiosi cattolici nelle strutture ospedaliere. È previsto un assistente religioso ogni 300 posti letto, retribuito secondo il contratto vigente per il settore sanità e con a disposizione una cappella. Teoricamente il servizio dovrebbe essere erogato nel rispetto della libertà di tutti, ma accade sovente che nei corridoi dei reparti vengano effettuate processioni e atti di culto.

Lei ritiene che in tali casi la libertà di culto di tutti i degenti sia effettivamente rispettata? Inoltre, cosa pensa della possibilità di istituire servizi di assistenza morale non confessionali? Ritiene che l’istituzione di una “Sala del silenzio” in ogni ospedale sia un’idea valida per venire incontro alle esigenze di chiunque professi un culto diverso dal cattolico, o nessun culto?

3. Interruzioni di gravidanza

Secondo gli ultimi dati disponibili il numero dei ginecologi obiettori di coscienza in Sicilia è tra i più alti d’Italia: l’87,6%, con punte che superano il 90%, il che rende problematico assicurare il servizio di interruzione volontaria di gravidanza. Inoltre diversi consultori sono stati chiusi per mancanza di personale, mentre in alcune aree della regione si registrano cifre elevatissime per quanto riguarda le madri minorenni.

Cosa pensa dell’idea del governatore del Lazio di istituire concorsi per il reclutamento di personale non obiettore? E dell’ipotesi di promuovere l’aborto farmacologico in luogo di quello chirurgico?

4. Atti di culto in enti istituzionali

Secondo il principio di laicità le istituzioni dovrebbero mantenere una posizione autonoma rispetto agli enti di culto, senza quindi favorire né discriminare alcuna religione. Tuttavia accade talvolta che gli impiegati della pubblica amministrazione vengano invitati, a volte per mezzo di locandine affisse negli uffici, altre volte tramite apposita circolare, a prendere parte a messe, precetti, benedizioni e quant’altro. Tutti atti che fanno riferimento alla sola religione cattolica. Spesso poi queste iniziative si svolgono in orario lavorativo, quindi le relative ore vengono retribuite come se fossero effettivamente lavorate.
Qual è la sua opinione su queste iniziative di alcuni dirigenti? Trova corretto impiegare denaro pubblico per retribuire impiegati quando non stanno svolgendo servizio?

5. Pari opportunità

Le cronache raccontano spesso di episodi di sfruttamento dei lavoratori, ma ancora di più raccontano lo sfruttamento delle lavoratrici; pensiamo alle donne, italiane e non, costrette a sottostare ai caporali per paghe da fame, comunque necessarie a sfamare i figli. Ma pensiamo anche anche a quelle donne che un lavoro non lo cercano nemmeno, prigioniere di una subcultura che vede il genere femminile come naturalmente destinato ai lavori domestici. Se a livello nazionale lavora solo una donna su due, in Sicilia lo fa poco più di una donna su quattro.

Pensa che la Regione possa o debba farsi carico del problema, mettendo in atto iniziative che tutelino il lavoro femminile con un occhio di riguardo specificamente per le lavoratrici madri o aspiranti tali?

6. Contrasto all’omo-transfobia e alle discriminazioni

Tempo fa una rivista americana pose la Sicilia in coda a una graduatoria di mete gay-friendly, come a dire che la nostra isola è una meta turistica ambita ma non per omosessuali. L’Italia a sua volta, secondo uno studio dell’UE, risulta essere una delle nazioni europee più omofobe. Mentre però a livello nazionale una proposta di legge per il contrasto all’omofobia e alla transfobia è bloccata in parlamento, la Sicilia ha emanato sullo stesso tema la L.R. 6/2015, che tra le altre cose aveva istituito il registro regionale delle unioni civili prima che il DDL Cirinnà venisse approvato.

Secondo lei la Regione Sicilia ha fatto tutto ciò che era in suo potere, o vi sono altre iniziative praticabili? Pensa che sia necessario partire dalle scuole per combattere efficacemente le discriminazioni sessuali e di genere?

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Le date e il tema del Palermo Pride 2017

Il Coordinamento del Palermo Pride, composto da oltre venti associazioni, ha stabilito le date del Palermo Pride 2017 che si svolgerà tra convegni, incontri, spettacoli ed eventi altri artistici e culturali nel periodo che andrà dal 17 giugno al 2 luglio, con particolare attenzione al 28 giugno, Giornata Mondiale dell’Orgoglio LGBTQI e alla tradizionale Parata, prevista per il pomeriggio di sabato 1 luglio.

Il nuovo Direttivo del Palermo Pride 2017 è formato da Ambra Cannavò, Luigi Carollo, Maria Angela Fatta, Marco Ghezzi, Massimo Milani, Daniela Tomasino e Marco Siino, rappresentanti dell’ampio Coordinamento i cui soci membri sono: Ali d’Aquila, Arcigay Palermo, Arci Palermo, Arcobalena, Articolo 3 “Salvatore Rizzuto Adelfio”, Associazione Radicale “David Kato Kinsule”, Blow Up, Coordinamento UniAttiva, Exit, Famiglie Arcobaleno, Gatta Di Pezza, Gino e Massimo Sposi, Gruppo Buddista Arcobalena, Laboratorio Zen Insieme, La Migration, Nps Sicilia, Nzocchè, Rete degli Studenti Medi Palermo, Sicilia Queer, Skip La Comune, UAAR – Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti e UDU Palermo – Unione degli Universitari.

Il tema centrale scelto per l’edizione 2017 è: Il Corpo tra politica, desideri, diritti e trasformazioni: un tema intorno al quale si svolgeranno gli incontri e un tema che è in continuità con il documento politico e il tema dello scorso anno (la Migrazione). Riflettendo in particolar modo sulla sovrapposizione tra corpo transessuale e corpo migrante, ad oggi quello dei corpi si rivela un argomento centrale nelle problematiche che, non solo interessano il movimento e la comunità LGBTQI, ma la collettività tutta nella misura in cui i fenomeni di discriminazione, esclusione e marginalizzazione hanno inizio con la percezione che abbiamo del corpo dell’Altro. Intendiamo quindi per corpi non soltanto i corpi fisici e individuali di ognuno di noi, ma anche quei corpi “immateriali” con cui quotidianamente dobbiamo incontrarci e scontrarci: il corpo sociale cui facciamo parte, il corpo giuridico cui le nostre esistenze dipendono civilmente e il corpo del desiderio, qui inteso sia come soggetto che oggetto.

Il direttivo del Coordinamento ha aperto i termini per la presentazione di progetti ed eventi di carattere artistico e culturale da inserire nel calendario complessivo del Palermo Pride. Gli eventi proposti potranno essere: concerti, spettacoli teatrali, film, mostre, performance, feste, presentazioni di libri. Ogni soggetto può presentare una sola proposta e il Coordinamento Palermo Pride si riserva la direzione politica della manifestazione. Alla realizzazione del calendario sono invitati a partecipare soltanto soggetti privati (associazioni, imprese, cooperative, etc). Questi dovranno anche prevedere lo spazio in cui organizzare l’evento e provvedere ai relativi permessi, alla gestione dei servizi connessi, ai fondi necessari per la realizzazione, alle relative tasse, agli oneri previdenziali e alle obbligazioni di ogni tipo: si precisa infatti che nessun finanziamento o cofinanziamento è previsto da parte del Coordinamento Palermo Pride.

È un grande onore per me essere ancora una volta a capo di una delle manifestazioni più importanti di Palermo, una manifestazione che è riuscita a cambiare la mentalità delle persone – afferma Massimo Milani, presidente del Comitato direttivo – La svolta è iniziata in qualche modo nel 2013, quando in città si è tenuto il Pride Nazionale: da lì in poi ho sentito che qualcosa si stava rivoluzionando. Il mio ruolo richiede però anche una grande responsabilità: il Pride che noi abbiamo costruito è un Pride assolutamente politico e va ricordato che c’è ancora chi lo percepisce come un’occasione folkloristica o una “pagliacciata”. Ma in un Paese in cui ancora resistono frange di omertà, violenza, discriminazione e oppressione il Pride è e va vissuto come un’occasione che spinge verso il coraggio, l’orgoglio e la liberazione per tutti – e conclude – Negli anni abbiamo lavorato su tanti temi tra cui la migrazione, le donne, gli studenti o il lavoro. Quest’anno centrale sarà il tema del Corpo, tema che non è, come alcuni hanno commentato, antico o oltrepassato, ma è invece una sfida perché l’autodeterminazione del corpo è il diritto a cui tutti noi aspiriamo e verso cui correre”.

Come l’anno scorso, anche nel 2017 vogliamo includere quanto più possibile la comunità nella programmazione del calendario culturale e artistico del Pride attraverso un bando semplice e inclusivo – commenta Luigi Carollo, membro del direttivo del Coordinamento Palermo Pride – È una scelta che nasce e si muove in piena coerenza con lo spirito del Pride e va sottolineato che quest’anno, visto il delicato tema scelto, diventa veramente importante che l’intera città collabori a quella che per noi è una sfida: elaborare il tema del Corpo come soggetto politico, portatore di diritti, desideri e liberazione”.

Eresia e laicità

La notizia: Palermo, il prete benedice le nozze gay (non esattamente, ma quasi). nozze_gay_scordato
Eretici coraggiosi ce ne sono sempre stati, e Cosimo Scordato probabilmente rischia molto. Ma non la vita, e non grazie a dio.
Se non è avviato al rogo insieme ai suoi parrocchiani e alle “streghe” che ha benedetto è perché le leggi dello Stato non lo consentono più. E ciò non si deve alle concessioni di un’immaginaria chiesa “moderna” o “aperta”, ma al processo di secolarizzazione e di fuga dalle tenebre dell’ignoranza di massa che ha accompagnato gli scorsi tre secoli e che pareva fino a ieri inarrestabile.
Anche in difesa di questi cristiani eretici per eccesso di umanità, è indispensabile non abbassare la guardia davanti ai crescenti e rabbiosi assalti del clericalismo politico (è recentissimo il disegno di legge per imporre un crocifisso obbligatorio in tutti gli edifici pubblici) e scoraggiare i tentativi delle religioni di riguadagnare (spesso esercitandolo per interposta persona) quel potere temporale che il progresso ha sottratto loro, a vantaggio di tutti gli uomini di buona volontà che, indipendentemente dalle loro convinzioni religiose e/o filosofiche, vogliono convivere in pace e libertà.
Per questo diciamo: viva le spose, viva l’amore e viva la laicità. E Cosimo Scordato: bravo! Il Venti Settembre si unisca a noi: è ancora una festa, è anche la sua festa.