Sovrattitolato per i non credenti

Jorge ‘Mbroglio, AKA Sua Bontà Papa Francesco I (nome d’arte che, affibbiato a un gesuita, già trasuda doppiezza), è un assoluto fuoriclasse (lui o, più probabilmente, i ghost writer dei suoi presunti impromptu) nel dispensare con studiata disinvoltura affermazioni tanto banali quanto ambigue e ghiotte per il titolista che, ingenuo o complice, le sfrutta per alimentare il mito ossimorico del pontefice progressista. Frasi ad effetto, come l’abusatissima “chi sono io per giudicare”, che finiscono per essere ripetute masochisticamente e persino osannate dalle vittime stesse (donne, bambini, persone LGBTQ, atee, diversamente credenti…) di questa cinica campagna marketing & rebranding studiata a tavolino per fermare l’emorragia finanziaria innescata dall’eccessiva sincerità, dalla franca antipatia e anche dalle responsabilità personali ed istituzionali nella copertura sistematica della pedofilia ecclesiastica che pesano sul predecessore ed emerito collega. Frasi ad effotto, anzi veri e propri “scherzi da papa” che non smuovono una virgola della dottrina, immutabile per statuto: la chiesa cattolica si distingue infatti dalle altre sette cristiane proprio per la sua pervicace opposizione alla riforma, consolidatasi in una controriforma di segno veementemente conservatore, che la consacrava di fatto come  irriformabile, e quindi permanentemente omofoba, misogina e illiberale omnia secula seculorum.

Proprio alle vittime, e specie quelle a cui “basta leggere un titolo”,  l’amico Salvatore dedica la sua riflessione:

Capisco lo stupore di tanti, soprattutto cattolici, per le parole del monarca vaticano circa le persone omosessuali, che non andrebbero discriminate ma rispettate. Bontà sua.
Sì, ha aggiunto che bisogna chiedere perdono, magari avrebbe potuto aggiungere “perdono per le torture che noi abbiamo loro inflitto, per i roghi, per la prigionia, per aver ingabbiato la politica dei loro Stati e ostacolato il riconoscimento dei loro diritti umani”. Non l’ha fatto, anzi ha ricondotto tutto nell’alveo del catechismo della chiesa cattolica e della dottrina e soprattutto ha parlato delle persone omosessuali che cercano dio, derubricando il Pride a manifestazione che può urtare alcuni.
Io non mi sento moralmente disordinato, non ho bisogno del catechismo come bussola morale e al contempo non critico chi liberamente abbraccia una fede. Ma vorrei ricevere il medesimo riguardo in cambio.
Se il tenero Papa orsetto del cuore vuole davvero non discriminare le persone LGBT, la finisca assieme ai suoi adepti in Parlamento e nella società di ostacolare leggi serie contro l’omofobia, di stigmatizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso, di ciarlare di un solo tipico modello di famiglia fatta da mamma-papà-figlio. Condanni pubblicamente i preti che auspicano la pena di morte per i gay o semplicemente l’arrivo di “sorella morte” per purificare la società. Una volta per tutte prenda posizione in seno all’assemblea dell’ONU circa la moratoria sull’uso della pena di morte in quei Paesi in cui l’omosessualità è considerata un crimine da punire togliendo la vita. Il Vaticano si è opposto a tale moratoria.
Solo allora le sue scuse potranno essere prese seriamente. Fino ad allora saranno solo parole, fumo negli occhi, esche per gli sciocchi che abboccano.
Solo allora Papa Francesco non sarà più un “sepolcro imbiancato”, per usare le parole del vangelo di Matteo che forse gli saranno più familiari.

Pride con i tuoi, luglio con chi vuoi

Il mese di giugno è stato molto intenso per il nostro Circolo:

In considerazione della profusione di energia e delle molteplici occasioni di socialità che abbiamo avuto e ancora avremo nei prossimi due giorni, crediamo di poterci concedere una pausa di riposo “istituzionale” per il mese di luglio (fermo restando che chi volesse potrà auto-organizzarsi anche attraverso i nostri presidi internet).

La canonica riunione del primo martedì del mese è quindi aggiornata direttamente al 2 agosto (per chi sarà in città).

Inoltre attiveremo al più presto un Doodle per stabilire collegialmente il calendario delle riunioni da settembre in poi, al fine di renderlo quanto più compatibile con le esigenze logistiche e lavorative di un circolo che, siamo felici di constatare, conta ormai quasi 50 iscritt* “in regola”!

Buona estate a tutt* 🙂

* sconto del 30% su tutti i titoli rimasti in dotazione al circolo, riservato agli iscritti in regola con le quote associative; ci si potrà iscrivere o mettersi in regola online o presso la Cappella stessa.

Proud to be Pride!

Come saprete il Circolo UAAR di Palermo è membro effettivo del Coordinamento  Palermo Pride e vi contribuisce con varie iniziative, le ultime delle quali sono state la presentazione di “Dio odia le WhatsApp-Image-20160615 (2)donne” con l’autrice Giuliana Sgrena e la Cappella dello Sbattezzo Arcobaleno, il nostro presidio stabile a Casa Pride (Castello a Mare) fino al 25 giugno prossimo.

Naturalmente oggi pomeriggio sfileremo nella parata più attesa dell’anno esponendo con orgoglio il nostro battisteromagnifico striscione arcobaleno (v. foto).

Concentramento in Piazza Marina alle ore 15: per l’occasione l’AMAT ha dirottato numerose autolinee facendole convergere sul posto, quindi unirvi al nostro corteo sarà estremamente facile.

Vi aspettiamo numeros*!

Obiezione ed incoscienza

Si perdoni questa breve digressione autobiografica sulla cosiddetta obiezione di coscienza.

Lo confesso, anch’io sono stato obiettore. Circa vent’anni or sono, anziché prendere le armi nel Battaglione San Marco, mi arruolai nel servizio civile, in Caritas (!) Un’esperienza molto istruttiva che ricordo ancora con disgusto, indignazione per le malversazioni a cui assistetti e che tentai in vano di denunciare, ma anche con gratitudine, per il contributo determinante che apportò alla mia maturazione da ateo militante.

Mio padre tentò fino all’ultimo momento di indurmi a desistere, sottolineando come si trattasse di una scelta irrevocabile che mi precludeva diversi percorsi lavorativi vita natural durante:

  • non avrei potuto ottenere il porto d’armi né essere reclutato in forze di polizia (neppure tra i vigili urbani!);
  • ancor più bruciante per lui, che era stato tra i pionieri dell’elettronica e aveva registrato numerosi brevetti impiegati nell’avionica militare, mi sarebbe stata negata la Security Clearance NATO (nota anche come NOS, “Nulla Osta Sicurezza”) necessaria a proseguire il suo lavoro.

Ciò nonostante, pur non considerandomi un fondamentalista della nonviolenza (anzi!), ero e resto profondamente antimilitarista in coscienza, appunto, ed ero quindi disposto, come tanti altri ragazzi italiani,  a sobbarcarmi i costi economici e perfino affettivi della mia coerenza.

Ora mi pare azzardato e perfino offensivo paragonare un preteso “diritto a calpestare diritti” con il ripudio della guerra e del terrorismo di Stato, ma il dipendente dell’ATC di Torino che ha rifiutato di istruire la pratica per la casa di una coppia di donne dovrebbe ringraziare l’Amministrazione per averlo cacciato, offrendogli così l’opportunità di esercitare un’autentica e cosciente obiezione di coscienza, cioè di pagare il giusto prezzo di una scelta non soltanto bigotta, ignorante, omofoba e violenta, ma oggettivamente incompatibile con le mansioni che ricopriva.
Al pari di quella del ragazzo di vent’anni fa che, pur non ledendo invece alcun diritto altrui, anzi costituendo una presa di posizione per la pace e la fratellanza tra i popoli, era ed è oggettivamente incompatibile con la carriera di vigile urbano (?!)
O quella dei ginecologi “dimezzati” che, rifiutandosi di erogare prestazioni delicate e importantissime, garantite dal Servizio Sanitario Nazionale e riconosciute dalla Legge come diritto alla salute, sono per ovvi motivi di economia e razionalità organizzativa esclusi dai concorsi pubblici ma sono liberi di esercitare la professione tranquillamente in strutture private non convenzionate (o, in alternativa, in ambulatori parrocchiali) che tali prestazioni non sono tenute a garantire. O mi sono perso qualcosa?

P.S.: l’amico Pigi mi segnala la suggestiva coincidenza con l’evento che oggi pomeriggio introdurrà la la presentazione dell’ultima fatica di Zerocalcare, Kobane Calling, al Teatro Mediterraneo Occupato:

Ore 16: Inaugurazione Biblioteca autogestita del Tmo, dedica della stessa alla memoria di Salvatore Rizzuto Adelfio e affissione targa disegnata da Zerocalcare.

Salvatore Rizzuto Adelfio, storico attivista del movimento LGBT++ palermitano e fondatore della fumetteria AltroQuando, che ricordiamo anche vittima di repressione da parte della polizia religiosa di Vaticalia, è stato il primo obiettore di coscienza in Italia a rifiutarsi di prestare il servizio militare dichiarando la propria omosessualità e, non essendo allora questo un diritto legalmente tutelato, rischiando la galera. Tutto si tiene.

Giorgio Maone*

* coordinatore del Circolo UAAR di Palermo

Prossima riunione 7 giugno

Martedì prossimo 7 giugno, essendo per un caso fortuito il primo del mese, ci tocca riunirci nuovamente in largo Montalto 7, il che non risulta del tutto inopportuno considerati gli impegni che ci attendono nei prossimi giorni.

Ordine del giorno:

1. Definizione ultimi dettagli Nessun Dogma / UAAR a Una Marina di Libri
2. Logistica Dio odia le donne a Palermo (e non solo)
3. Partecipazione a Palermo PRIDE Weekends 2016

Vista l’importanza dei temi trattati, gli/le assent* saranno ribattezzat* latae sententiae.

 

 

Meritocrazia

Salve, mi chiamo Giuseppe Puccio, anni 46 sposato con 2 figli1.

Ho conseguito il baccellierato in sacra teologia, il diploma di master di primo livello in antropologia cristiana, e vivo a Palermo dove ho insegnato religione presso il Gonzaga-Centro Educativo Ignaziano. (vedi “attività di apostolato educativo”)Centro educativo...

Svolgo altresì un servizio di insegnamento, come docente stabile (vedi decreto di nomina), presso la Scuola teologica di base “San Luca evangelista” (www.stb.diocesipa.it). Da qualche anno sono anche volontario clown di corsia nell’associazione V.I.P. (viviamo in positivo!) (www.clownterapia.it, www.vippalermo.org)puccio

Sono autore di un libro di poesie edito da Libroitaliano “editrice letteraria internazionale” dal titolo “Camminando Insieme Andremo Oltre”. La continuzione di questo libro la trovate sul sito alla sezione “produzione” e si chiama “…per vivere l’insperato!”

Sono stato inserito in due antologie di poeti contemporanei: IL FEDERICIANO 2011 (esattamente nel libro verde) e L’ALBERO DEGLI AFORISMI

buone-nuoveSono stato anche direttore del giornale “…solo Buone Nuove!”, vincitore dal 2009 al 2012 del Diploma di gran merito e nel 2012 anche del Premio Speciale della Presidenza dell’Associazione Nazionale di Giornalismo scolastico. Adesso “…solo Buone Nuove!” è una pagina FB che cerca di trovare, difendere e diffondere solo buone notizie!

Sono stato due volte in Africa per una attività di servizio volontario, esperienza che mi ha cambiato la vita.

Un personaggio in possesso di cotanto curriculum, capace di “trovare, difendere e diffondere solo buone notizie”, ma soprattutto di rendersene protagonista, meriterebbe, se non un attico vista Vaticano, almeno l’ordinazione a sacerdote honoris causa, no?

[1] Cancellazione avvenuta, insieme ad altre interessanti modifiche tra cui l’aggiornamento dello status di insegnante presso il Gonzaga – Centro Educativo Ignaziano (CEI), dopo il 25 aprile 2016. Preparativi per le nozze con la fidanzatina-discepola?

UAAR / Nessun Dogma a Una Marina di Libri

Dal 9 al 12 giugno il Circolo UAAR di Palermo sarà presente nel proprio stand a Una Marina di Libri con l’intero catalogo dell’editrice Nessun dogma.

Nella lussureggiante cornice dell’Orto botanico di Palermo anche due eventi speciali targati UAAR / Nessun Dogma:

Venite a scoprire e sfogliare i nostri libri per menti libere!

Dio odia le donne a Palermo (e non solo)

Mercoledì 15 giugno alle ore 18 presso la Feltrinelli di via Cavour, Giuliana Sgrena sarà ospite del Circolo UAAR di Palermo per presentare il suo libro “Dio odia le donne” nell’ambito del Palermo Pride.

InterverrannoDio odia le donne a Palermo

  • Maria Vittoria Cerami
    Avvocatessa, esperta in violazioni di genere, responsabile Gruppo Italia 233 di Amnesty International.
  • Giulia Lo Porto
    Biblista, attivista, insegnante e promotrice di progetti didattici su rivoluzione siriana e migrazione, scrive di teologia biblica su varie riviste.
  • Giorgio Maone
    Digital freedom fighter, fondamentalista del pensiero critico, coordinatore del Circolo UAAR di Palermo.
  • Daniela Tomasino
    Femminista, attivista per i diritti civili, ex presidente Arcigay Palermo, portavoce del Palermo Pride.

Evento Facebook

Dame e cavalieri all’assalto della scuola pubblica

Una triste storia, di cui per ora si prospetta un lieto finale, raccontata attraverso i documenti. Eventuali ulteriori episodi saranno aggiunti in calce.

I. L’invito

Invito_della_madonna_2016

II. La diffida

Al Dirigente Scolastico

e p.c. al Consiglio di Istituto

dell’ICS Alberico Gentili

di Palermo

Palermo, 4 maggio 2016

Oggetto: atti di culto in orario scolastico

 

Egregio Dirigente,

in conclusione del Consiglio Interclasse svoltosi ieri 3 maggio presso il Plesso Pitrè, la Presidente mi ha mostrato un invito a Lei indirizzato (protocollo n. 2716 del 27 aprile 2016), che stava apparentemente girando tra gli insegnanti insieme ad un foglio di firme che non ho esaminato per ovvi motivi di privacy ma che si presume integrasse una lista di adesioni, o almeno di conferme per “presa visione”. Ciò ha destato in me un forte stupore unito alla convinzione che tale documento circolasse a Sua insaputa, pur essendone Lei il destinatario esplicito. Esso infatti costituisce una grave istigazione a violare il principio costituzionale della Laicità dello Stato e la giurisprudenza che lo regola nella Scuola Pubblica Statale, laddove invita “gli alunni e le insegnanti” (chissà perché presunte tutte di genere femminile) dell’Istituto da Lei diretto a celebrare la cosiddetta apparizione della “Nostra Signora di Fatima”, partecipando a un rito cattolico e ad altre attività di carattere religioso in orario curriculare, nella mattinata di venerdì 13 maggio.

Sicuramente Lei, nella sua qualità di Dirigente ma anche di sindacalista, è a conoscenza dell’apparato giurisprudenziale che proibisce di modificare il normale svolgimento delle lezioni nelle Scuole Pubbliche Statali per consentire celebrazioni di carattere confessionale; la programmazione di atti di culto è infatti tollerata solo al di fuori dell’orario delle lezioni, come è chiaramente verificabile nelle norme e nelle sentenze di seguito ricapitolate:

  • d.lgs. 16 aprile 1994, n. 297, recante il testo unico in materia di istruzione, che all’art. 311 fa divieto, nelle classi nelle quali sono presenti alunni che abbiano dichiarato di non avvalersi di insegnamenti religiosi, di svolgere pratiche religiose in occasione dell’insegnamento di altre materie o secondo orari che abbiano comunque effetti discriminanti;
  • la legge 11 agosto 1984, n. 449, di approvazione dell’intesa con la Tavola Valdese, che all’art. 9 vieta ogni eventuale pratica religiosa che si svolga in orario scolastico o secondo orari che abbiano effetti discriminati per gli alunni, nelle classi in cui sono presenti alunni che abbiano dichiarato di non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica;
  • la legge 22 novembre 1988, n. 516, relativa all’intesa con l’Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del 7° giorno (art. 11); la legge 22 novembre 1988, n. 517, relativa all’intesa con le Assemblee di Dio in Italia (art. 8); la legge 8 marzo 1989, n. 101, relativa all’intesa con le Comunità ebraiche italiane (art. 11); la legge 12 aprile 1995, n. 116, relativa all’intesa con l’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia (art. 10); la legge 29 novembre 1995, n. 520, relativa all’intesa con la Chiesa Evangelica Luterana in Italia (art. 8): le quali, con disposti analoghi, vietano che siano previste forme di insegnamento religioso diffuso nello svolgimento dei programmi di altre discipline e che siano richieste agli alunni pratiche religiose o atti di culto;
  • la sentenza del TAR per l’Emilia-Romagna, Bologna, sez. II, del 17 giugno 1993, n. 250, che annulla le delibere dei Consigli di circolo che avevano autorizzato lo svolgimento di cerimonie religiose in orario scolastico;
  • la sentenza del TAR per il Veneto, sez. II, del 20 dicembre 1999, n. 2478, che dichiara illegittima la delibera del Consiglio di circolo che disponeva lo svolgimento di attività religiose in orario scolastico.

 

In particolare, con tale ultima decisione, il TAR ha annullato anche la Circolare del Ministro per la Pubblica Istruzione del 13 febbraio 1992, prot. n. 13377/544/MS, nella quale il Ministro affermava di ritenere che «il Consiglio di Istituto … possa deliberare … di far rientrare la partecipazione a riti e cerimonie religiose tra le manifestazioni ed attività extrascolastiche previste dalla lettera d) dell’art. 6, d.p.r. 416/74».

Mi auguro che questa sinossi le sia gradita e possa agevolarla nell’affrontare i responsabili, probabilmente recidivi come potrà constatare dal carteggio intercorso giusto un anno fa tra me e il Suo predecessore (“Att.ne Dirigente: Attività di culto in orario scolastico”, opec275.20150420130104.05824.04.1.48@pec.aruba.it del 20 marzo 2015; “C.se att.ne Dirigente scolastico, urgente – Fwd: Re: R: Diffida atti di culto”, opec275.20150507124125.08379.06.1.16@pec.aruba.it del 7 maggio 2015). Nel caso in cui l’episodio non Le fosse già stato riferito, ne troverà l’epilogo alquanto traumatico, a causa del travisamento della realtà operato ai danni dell’allora Dirigente fino alla vigilia dell’evento, rappresentatogli come “culturale” sotto la fattispecie di “visita ad un monumento”: appurati i fatti la mattina stessa, ogni esplicita, implicita o presunta autorizzazione venne ritirata all’ultimo momento e una sola insegnante, presumibilmente la principale promotrice tra il personale scolastico, si ostinò a recarsi presso il vicino santuario posticipando il suo ingresso a scuola (suppongo avvalendosi di un permesso breve) e “precettando” i genitori per accompagnare gli alunni, ovviamente privi di copertura assicurativa, a rendere omaggio al “monumento” con la “tradizionale offerta di fiori”, che numerosi bambini di altre classi a cui erano stati con eccessiva superficialità richiesti dovettero verosimilmente cestinare o magari donare alle maestre. Auspico per quest’anno un esito più ecologico.

Mi rincresce dovermi rivolgere alla Dirigenza Scolastica in termini così perentori per la seconda volta in due giorni, e soprattutto essere costretto a sottoporle questioni che parevano risolte, e che tuttavia si ripropongono pervicacemente da un anno all’altro, ma confido nella Sua comprensione: alcune condotte disinvolte e reiteratamente esibite da una parte del personale di questo Istituto, ed in particolare del Plesso Pitrè, esigono fermezza nel pretendere il rispetto dello Stato di Diritto e nel censurare iniziative che configurano una vera e propria discriminazione nei confronti delle minoranze. Confido che il Suo Ufficio si premurerà di ragguagliare il Consiglio di Istituto sull’illegittimità di eventuali delibere in contrasto con le normative in vigore.

La informo infine che se, nonostante le ripetute diffide, inclusa la presente, venissero comunque programmate o effettuate iniziative di carattere confessionale che prevedano la modifica dell’orario delle lezioni, si procederà giudizialmente in sede civile, amministrativa e penale, con la più ampia pubblicità.

Distinti saluti.

Giorgio Maone

III. Il chiarimento

risposta

IV. Ringraziamenti e auspici

From: Giorgio Maone <hackademix@pec.maone.net>
To: paic8an00g@pec.istruzione.it
Date: Tue, 10 May 2016 22:48:21 +0200
Subject: Re: POSTA CERTIFICATA: atti di culto in orario scolastico

Egregio Dirigente,

La ringrazio per questo chiarimento che finalmente afferma, senza lasciar spazio ad interpretazioni ambigue ed arbitrarie, l'adesione della Scuola al principio della Laicità e la sua estraneità a iniziative confessionali come quella della Confraternita "Dame e Cavalieri della Madonna di Fatima".

Auspico che in futuro si risponda anche agli inviti che per motivi di opportunità o rispetto delle norme si è costretti a declinare, affinché essi non vengano reiterati inutilmente di anno in anno, e che se ciò nonostante li si volesse rendere noti al personale docente, contestualmente se ne espliciti e motivi l'irricevibilità, onde evitare spiacevoli equivoci.

Tornando a ringraziarla, porgo distinti saluti.
--
Giorgio Maone
https://maone.net

V. Reazioni

Sembra che alcune maestre e alcune mamme non si arrendano, anche a costo di interrompere un pubblico servizio e causare disagi ai bambini e ai genitori che contano sul normale svolgimento delle lezioni. Staremo a vedere…

Aggiornamento 12 maggio 2016

To: paic8an00g@pec.istruzione.it
Date: Thu, 12 May 2016 12:59:55 +0200
Subject: URGENTE att.ne Dirigente Scolastico: Pericolo di interruzione di pubblico servizio

Egregio Dirigente,

sono purtroppo costretto a disturbarla nuovamente in merito alla ormai paradossale questione dell'atto di culto in orario scolastico presso la Chiesa della Resurrezione di via Terrasanta innescata dall'inopportuno invito da parte della "Confraternità Dame e Cavalieri della Madonna di Fatima".

Purtroppo sembra che alcune insegnanti di 4 classi del Plesso Pitrè (III C, II B, II C e I B) stiano invitando i genitori ad accompagnare gli alunni, invece che a scuola, nel summenzionato luogo di culto domani 13 maggio alle 8:30, aggiungendo che esse stesse saranno presenti alla cerimonia.

Cosa ancor più grave, alcuni genitori riferiscono basiti che il loro rappresentante insiste nell'indicare le 9:30 come orario di ingresso per tutti gli alunni, anche quelli che non vogliono o non possono accompagnare i figli in chiesa, determinando così gravi disagi e un innegabile "turbamento della regolarità del servizio pubblico", come previsto dall'Art. 340 cod. penale:
"Chiunque, fuori dei casi preveduti da particolari disposizioni di legge, cagiona una interruzione o turba la regolarità di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità, è punito con la reclusione fino a un anno.
I capi, promotori od organizzatori sono puniti con la reclusione da uno a cinque anni."

Confidiamo che Lei vorrà prendere tutte le necessarie e urgenti misure per evitare che si verifichino conseguenze di tale gravità.

Distinti saluti.
--
Giorgio Maone
https://maone.net

Aggiornamento 13 maggio 2016

La fatidica mattina uno sparuto numero di famiglie ha accompagnato i propri figli alla funzione, firmandone poi l’ingresso ritardato attorno alle 9:00.
Si può rilevare con soddisfazione come sia stato comunque garantito il regolare svolgimento delle lezioni a partire dalle 8:15 anche agli alunni che, pur appartenendo alle quattro classi coinvolte, per motivi logistici o etici non hanno voluto accodarsi alla processione. Tuttavia, almeno in un’istanza genitori riferiscono il rammarico espresso dall’insegnante per essere stato costretto a non usufruire di permesso, sebbene avesse promesso di presenziare alla celebrazione, perché altrimenti la scuola avrebbe dovuto pagare un supplente per badare ai “dissidenti”.
Quanto al film…gaudium-et-spes

Prossima riunione 3 maggio

Ogni mese ha un primo martedì, ogni primo martedì ha una sera, e come di consueto iscritti e simpatizzanti del Circolo UAAR di Palermo si incontrano il 3 maggio prossimo, stavolta presso la nuova e speriamo permanente sede di Largo Montalto 7.

Ordine del giorno:

  1. Pianificazione presenza alla manifestazione Una marina di libri
  2. Pianificazione presenza al Palermo pride
  3. Chiarimento politico per un miglior funzionamento dell’Attivo di Circolo
  4. Relazione sul nostro intervento al seminario Let’s be pride! Ciclo di seminari verso il Palermo Pride 2016 di giovedì 22 aprile scorso
  5. [Proposta di Luca Immordino, verbatim]“Programma e organizzazione delle attività didattiche nelle scuole”. La cultura è l’arma più efficace per cambiare la società ancor prima delle leggi; le nostre azioni di denuncia delle violazioni della laicità, seppur utili, rimangono “incompiute” se non seguite da “rimedi” di carattere culturale. Motivo per cui desideravo prospettarvi l’opportunità di formare un piano di studi che contenesse valide opzioni di insegnamento, da presentare come ora alternativa alla religione. Il tutto per prendere contatti con le scuole che sposeranno la nostra proposta. Possiamo fissare la discussione nel dettaglio nella prossima riunione (o fare una riunione straordinaria). Infine, in merito a questo riporto quanto tempo fa scritto da Giorgio per sapere se vi siano novità in merito all’adesione di professori: “Tra marzo e aprile contatterò presidi e professori di scienze naturali per cercare di portare la manifestazione (e di conseguenza l’UAAR) tra le attività didattiche del prossimo anno. Qualcuno si offre per dare una mano?”
  6. [Proposta di Luca Immordino bis, verbatim] L’organizzazione di una presentazione del libro scritto dal nostro socio Alfredo Alberti. Con la speranza che questo sia il primo atto di una serie di eventi, volti a sensibilizzare ed arricchire il panorama culturale palermitano. Chiunque abbia scritto un libro o voglia proporsi per organizzare un evento legato alle tematiche care all’UAAR, può farsi avanti.

Vista l’importanza dei temi trattati, ecc. ecc.