UAAR / Nessun Dogma a Una Marina di Libri

Dal 9 al 12 giugno il Circolo UAAR di Palermo sarà presente nel proprio stand a Una Marina di Libri con l’intero catalogo dell’editrice Nessun dogma.

Nella lussureggiante cornice dell’Orto botanico di Palermo anche due eventi speciali targati UAAR / Nessun Dogma:

Venite a scoprire e sfogliare i nostri libri per menti libere!

Dio odia le donne a Palermo (e non solo)

Mercoledì 15 giugno alle ore 18 presso la Feltrinelli di via Cavour, Giuliana Sgrena sarà ospite del Circolo UAAR di Palermo per presentare il suo libro “Dio odia le donne” nell’ambito del Palermo Pride.

InterverrannoDio odia le donne a Palermo

  • Maria Vittoria Cerami
    Avvocatessa, esperta in violazioni di genere, responsabile Gruppo Italia 233 di Amnesty International.
  • Giulia Lo Porto
    Biblista, attivista, insegnante e promotrice di progetti didattici su rivoluzione siriana e migrazione, scrive di teologia biblica su varie riviste.
  • Giorgio Maone
    Digital freedom fighter, fondamentalista del pensiero critico, coordinatore del Circolo UAAR di Palermo.
  • Daniela Tomasino
    Femminista, attivista per i diritti civili, ex presidente Arcigay Palermo, portavoce del Palermo Pride.

Evento Facebook

Dame e cavalieri all’assalto della scuola pubblica

Una triste storia, di cui per ora si prospetta un lieto finale, raccontata attraverso i documenti. Eventuali ulteriori episodi saranno aggiunti in calce.

I. L’invito

Invito_della_madonna_2016

II. La diffida

Al Dirigente Scolastico

e p.c. al Consiglio di Istituto

dell’ICS Alberico Gentili

di Palermo

Palermo, 4 maggio 2016

Oggetto: atti di culto in orario scolastico

 

Egregio Dirigente,

in conclusione del Consiglio Interclasse svoltosi ieri 3 maggio presso il Plesso Pitrè, la Presidente mi ha mostrato un invito a Lei indirizzato (protocollo n. 2716 del 27 aprile 2016), che stava apparentemente girando tra gli insegnanti insieme ad un foglio di firme che non ho esaminato per ovvi motivi di privacy ma che si presume integrasse una lista di adesioni, o almeno di conferme per “presa visione”. Ciò ha destato in me un forte stupore unito alla convinzione che tale documento circolasse a Sua insaputa, pur essendone Lei il destinatario esplicito. Esso infatti costituisce una grave istigazione a violare il principio costituzionale della Laicità dello Stato e la giurisprudenza che lo regola nella Scuola Pubblica Statale, laddove invita “gli alunni e le insegnanti” (chissà perché presunte tutte di genere femminile) dell’Istituto da Lei diretto a celebrare la cosiddetta apparizione della “Nostra Signora di Fatima”, partecipando a un rito cattolico e ad altre attività di carattere religioso in orario curriculare, nella mattinata di venerdì 13 maggio.

Sicuramente Lei, nella sua qualità di Dirigente ma anche di sindacalista, è a conoscenza dell’apparato giurisprudenziale che proibisce di modificare il normale svolgimento delle lezioni nelle Scuole Pubbliche Statali per consentire celebrazioni di carattere confessionale; la programmazione di atti di culto è infatti tollerata solo al di fuori dell’orario delle lezioni, come è chiaramente verificabile nelle norme e nelle sentenze di seguito ricapitolate:

  • d.lgs. 16 aprile 1994, n. 297, recante il testo unico in materia di istruzione, che all’art. 311 fa divieto, nelle classi nelle quali sono presenti alunni che abbiano dichiarato di non avvalersi di insegnamenti religiosi, di svolgere pratiche religiose in occasione dell’insegnamento di altre materie o secondo orari che abbiano comunque effetti discriminanti;
  • la legge 11 agosto 1984, n. 449, di approvazione dell’intesa con la Tavola Valdese, che all’art. 9 vieta ogni eventuale pratica religiosa che si svolga in orario scolastico o secondo orari che abbiano effetti discriminati per gli alunni, nelle classi in cui sono presenti alunni che abbiano dichiarato di non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica;
  • la legge 22 novembre 1988, n. 516, relativa all’intesa con l’Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del 7° giorno (art. 11); la legge 22 novembre 1988, n. 517, relativa all’intesa con le Assemblee di Dio in Italia (art. 8); la legge 8 marzo 1989, n. 101, relativa all’intesa con le Comunità ebraiche italiane (art. 11); la legge 12 aprile 1995, n. 116, relativa all’intesa con l’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia (art. 10); la legge 29 novembre 1995, n. 520, relativa all’intesa con la Chiesa Evangelica Luterana in Italia (art. 8): le quali, con disposti analoghi, vietano che siano previste forme di insegnamento religioso diffuso nello svolgimento dei programmi di altre discipline e che siano richieste agli alunni pratiche religiose o atti di culto;
  • la sentenza del TAR per l’Emilia-Romagna, Bologna, sez. II, del 17 giugno 1993, n. 250, che annulla le delibere dei Consigli di circolo che avevano autorizzato lo svolgimento di cerimonie religiose in orario scolastico;
  • la sentenza del TAR per il Veneto, sez. II, del 20 dicembre 1999, n. 2478, che dichiara illegittima la delibera del Consiglio di circolo che disponeva lo svolgimento di attività religiose in orario scolastico.

 

In particolare, con tale ultima decisione, il TAR ha annullato anche la Circolare del Ministro per la Pubblica Istruzione del 13 febbraio 1992, prot. n. 13377/544/MS, nella quale il Ministro affermava di ritenere che «il Consiglio di Istituto … possa deliberare … di far rientrare la partecipazione a riti e cerimonie religiose tra le manifestazioni ed attività extrascolastiche previste dalla lettera d) dell’art. 6, d.p.r. 416/74».

Mi auguro che questa sinossi le sia gradita e possa agevolarla nell’affrontare i responsabili, probabilmente recidivi come potrà constatare dal carteggio intercorso giusto un anno fa tra me e il Suo predecessore (“Att.ne Dirigente: Attività di culto in orario scolastico”, opec275.20150420130104.05824.04.1.48@pec.aruba.it del 20 marzo 2015; “C.se att.ne Dirigente scolastico, urgente – Fwd: Re: R: Diffida atti di culto”, opec275.20150507124125.08379.06.1.16@pec.aruba.it del 7 maggio 2015). Nel caso in cui l’episodio non Le fosse già stato riferito, ne troverà l’epilogo alquanto traumatico, a causa del travisamento della realtà operato ai danni dell’allora Dirigente fino alla vigilia dell’evento, rappresentatogli come “culturale” sotto la fattispecie di “visita ad un monumento”: appurati i fatti la mattina stessa, ogni esplicita, implicita o presunta autorizzazione venne ritirata all’ultimo momento e una sola insegnante, presumibilmente la principale promotrice tra il personale scolastico, si ostinò a recarsi presso il vicino santuario posticipando il suo ingresso a scuola (suppongo avvalendosi di un permesso breve) e “precettando” i genitori per accompagnare gli alunni, ovviamente privi di copertura assicurativa, a rendere omaggio al “monumento” con la “tradizionale offerta di fiori”, che numerosi bambini di altre classi a cui erano stati con eccessiva superficialità richiesti dovettero verosimilmente cestinare o magari donare alle maestre. Auspico per quest’anno un esito più ecologico.

Mi rincresce dovermi rivolgere alla Dirigenza Scolastica in termini così perentori per la seconda volta in due giorni, e soprattutto essere costretto a sottoporle questioni che parevano risolte, e che tuttavia si ripropongono pervicacemente da un anno all’altro, ma confido nella Sua comprensione: alcune condotte disinvolte e reiteratamente esibite da una parte del personale di questo Istituto, ed in particolare del Plesso Pitrè, esigono fermezza nel pretendere il rispetto dello Stato di Diritto e nel censurare iniziative che configurano una vera e propria discriminazione nei confronti delle minoranze. Confido che il Suo Ufficio si premurerà di ragguagliare il Consiglio di Istituto sull’illegittimità di eventuali delibere in contrasto con le normative in vigore.

La informo infine che se, nonostante le ripetute diffide, inclusa la presente, venissero comunque programmate o effettuate iniziative di carattere confessionale che prevedano la modifica dell’orario delle lezioni, si procederà giudizialmente in sede civile, amministrativa e penale, con la più ampia pubblicità.

Distinti saluti.

Giorgio Maone

III. Il chiarimento

risposta

IV. Ringraziamenti e auspici

From: Giorgio Maone <hackademix@pec.maone.net>
To: paic8an00g@pec.istruzione.it
Date: Tue, 10 May 2016 22:48:21 +0200
Subject: Re: POSTA CERTIFICATA: atti di culto in orario scolastico

Egregio Dirigente,

La ringrazio per questo chiarimento che finalmente afferma, senza lasciar spazio ad interpretazioni ambigue ed arbitrarie, l'adesione della Scuola al principio della Laicità e la sua estraneità a iniziative confessionali come quella della Confraternita "Dame e Cavalieri della Madonna di Fatima".

Auspico che in futuro si risponda anche agli inviti che per motivi di opportunità o rispetto delle norme si è costretti a declinare, affinché essi non vengano reiterati inutilmente di anno in anno, e che se ciò nonostante li si volesse rendere noti al personale docente, contestualmente se ne espliciti e motivi l'irricevibilità, onde evitare spiacevoli equivoci.

Tornando a ringraziarla, porgo distinti saluti.
--
Giorgio Maone
https://maone.net

V. Reazioni

Sembra che alcune maestre e alcune mamme non si arrendano, anche a costo di interrompere un pubblico servizio e causare disagi ai bambini e ai genitori che contano sul normale svolgimento delle lezioni. Staremo a vedere…

Aggiornamento 12 maggio 2016

To: paic8an00g@pec.istruzione.it
Date: Thu, 12 May 2016 12:59:55 +0200
Subject: URGENTE att.ne Dirigente Scolastico: Pericolo di interruzione di pubblico servizio

Egregio Dirigente,

sono purtroppo costretto a disturbarla nuovamente in merito alla ormai paradossale questione dell'atto di culto in orario scolastico presso la Chiesa della Resurrezione di via Terrasanta innescata dall'inopportuno invito da parte della "Confraternità Dame e Cavalieri della Madonna di Fatima".

Purtroppo sembra che alcune insegnanti di 4 classi del Plesso Pitrè (III C, II B, II C e I B) stiano invitando i genitori ad accompagnare gli alunni, invece che a scuola, nel summenzionato luogo di culto domani 13 maggio alle 8:30, aggiungendo che esse stesse saranno presenti alla cerimonia.

Cosa ancor più grave, alcuni genitori riferiscono basiti che il loro rappresentante insiste nell'indicare le 9:30 come orario di ingresso per tutti gli alunni, anche quelli che non vogliono o non possono accompagnare i figli in chiesa, determinando così gravi disagi e un innegabile "turbamento della regolarità del servizio pubblico", come previsto dall'Art. 340 cod. penale:
"Chiunque, fuori dei casi preveduti da particolari disposizioni di legge, cagiona una interruzione o turba la regolarità di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità, è punito con la reclusione fino a un anno.
I capi, promotori od organizzatori sono puniti con la reclusione da uno a cinque anni."

Confidiamo che Lei vorrà prendere tutte le necessarie e urgenti misure per evitare che si verifichino conseguenze di tale gravità.

Distinti saluti.
--
Giorgio Maone
https://maone.net

Aggiornamento 13 maggio 2016

La fatidica mattina uno sparuto numero di famiglie ha accompagnato i propri figli alla funzione, firmandone poi l’ingresso ritardato attorno alle 9:00.
Si può rilevare con soddisfazione come sia stato comunque garantito il regolare svolgimento delle lezioni a partire dalle 8:15 anche agli alunni che, pur appartenendo alle quattro classi coinvolte, per motivi logistici o etici non hanno voluto accodarsi alla processione. Tuttavia, almeno in un’istanza genitori riferiscono il rammarico espresso dall’insegnante per essere stato costretto a non usufruire di permesso, sebbene avesse promesso di presenziare alla celebrazione, perché altrimenti la scuola avrebbe dovuto pagare un supplente per badare ai “dissidenti”.
Quanto al film…gaudium-et-spes

Prossima riunione 3 maggio

Ogni mese ha un primo martedì, ogni primo martedì ha una sera, e come di consueto iscritti e simpatizzanti del Circolo UAAR di Palermo si incontrano il 3 maggio prossimo, stavolta presso la nuova e speriamo permanente sede di Largo Montalto 7.

Ordine del giorno:

  1. Pianificazione presenza alla manifestazione Una marina di libri
  2. Pianificazione presenza al Palermo pride
  3. Chiarimento politico per un miglior funzionamento dell’Attivo di Circolo
  4. Relazione sul nostro intervento al seminario Let’s be pride! Ciclo di seminari verso il Palermo Pride 2016 di giovedì 22 aprile scorso
  5. [Proposta di Luca Immordino, verbatim]“Programma e organizzazione delle attività didattiche nelle scuole”. La cultura è l’arma più efficace per cambiare la società ancor prima delle leggi; le nostre azioni di denuncia delle violazioni della laicità, seppur utili, rimangono “incompiute” se non seguite da “rimedi” di carattere culturale. Motivo per cui desideravo prospettarvi l’opportunità di formare un piano di studi che contenesse valide opzioni di insegnamento, da presentare come ora alternativa alla religione. Il tutto per prendere contatti con le scuole che sposeranno la nostra proposta. Possiamo fissare la discussione nel dettaglio nella prossima riunione (o fare una riunione straordinaria). Infine, in merito a questo riporto quanto tempo fa scritto da Giorgio per sapere se vi siano novità in merito all’adesione di professori: “Tra marzo e aprile contatterò presidi e professori di scienze naturali per cercare di portare la manifestazione (e di conseguenza l’UAAR) tra le attività didattiche del prossimo anno. Qualcuno si offre per dare una mano?”
  6. [Proposta di Luca Immordino bis, verbatim] L’organizzazione di una presentazione del libro scritto dal nostro socio Alfredo Alberti. Con la speranza che questo sia il primo atto di una serie di eventi, volti a sensibilizzare ed arricchire il panorama culturale palermitano. Chiunque abbia scritto un libro o voglia proporsi per organizzare un evento legato alle tematiche care all’UAAR, può farsi avanti.

Vista l’importanza dei temi trattati, ecc. ecc.

Concorso di idee “Sozzoni devoti”

Si bandisce un concorso di idee per dare un titolo a questa splendida galleria fotografica, che ben illustrerebbe il best seller del buonissimo e bravissimo papa ‘Mbroglio.

Nominations:

  1. Un Figlio dell’Uomo da Marciapiede
  2. Laudato sii, ma anche noo
  3. AMIA il tuo nemico

Fatevi sotto con le vostre…

 

 

Riunione 5 aprile 2016

Il 5 aprile prossimo alle ore 21 avrà luogo regolarmente la nostra riunione del primo martedì del mese.

Stavolta c’incontreremo in quella che potrebbe diventare, se tutto va bene, la nostra sede permanente in via Empedocle Restivo 82 (sotto i portici).

Ordine del giorno:
1. Impressioni dal Congresso e dall’Assemblea Circoli
2. Partecipazione alla manifestazione Una marina di libri come editrice Nessun Dogma
3. Adesione al comitato Palermo Pride ed attività connesse
4. Inaugurazione sede permanente?
5. Varie ed eventuali.

Come si dice nei condomini, “vista l’importanza dei temi trattati” ecc. ecc. 😉

Assemblea Circoli 2016

Pubblichiamo, in anteprima per gli iscritti e simpatizzanti UAAR di Palermo, il verbale dell’Assemblea Circoli 2016 svoltasi a Parma il 26 marzo scorso.

Essa ha visto il nostro Circolo protagonista con diversi interventi, due proposte approvate che semplificheranno e renderanno più efficaci le comunicazioni elettroniche dell’associazione, e la partecipazione ad una commissione che ha elaborato regole più omogenee per designare i Coordinatori Regionali.

Buona lettura!

Ricadute? Santa Pasqua? Le parole sono importanti.

Conuovo-di-pasqua l’avvicinarsi della settimana cosiddetta santa (in occasione della quale l’UAAR celebrerà il proprio congresso nazionale nella ridente e gaudente città di Parma) si moltiplicano le derive clericali, più o meno illegittime e anticostituzionali, nelle scuole di ogni ordine e grado.

Appena giunta alla nostra attenzione, una circolare che convoca i consigli di intersezione dell’Istituto Comprensivo Statale Manzoni Impastato di Palermo desta, a tal proposito, non poche preoccupazioni.

In particolare, sarebbe opportuno che si chiarissero due dei punti all’ordine del giorno:
 
  • Ricaduta delle attività alternative alla religione cattolica
  • Attività scolastiche inerenti alla ricorrenza della Santa Pasqua e attività alternative per gli alunni che non si avvalgono

Il linguaggio, già di per sé improprio e tutt’altro che laico, induce a temere un fraintendimento delle norme che regolano l’Insegnamento della Religione Cattolica, l’ora alternativa all’IRC (e a questa sola) ed il rispetto della laicità e delle libertà di coscienza e di insegnamento nella Scuola Pubblica Statale. Parrebbe proprio che il cattolico Manzoni schiacci prepotentemente il santo ateo Impastato.

L’UAAR vigilerà affinché non si intraprendano iniziative confessionali e incostituzionali a scapito dell’Istituzione, del corpo docente e soprattutto dei bambini coinvolti. Non esiterà, se necessario, a rompere le uova di pasqua nel paniere di chi tentasse di trasformare la Scuola in una succursale della parrocchia.

Aggiornamento

Continuando a spulciare la rete, ci siamo imbattuti nell’ineffabile POF (Piano dell’Offerta Formativa, per chi fosse digiuno di didattichese) dell’ICS Sferracavallo, che senza alcun pudore menziona le “Sante Messe in orario curriculare” e la mancata pianificazione di una didattica alternativa all’IRC come prassi abituali, piuttosto che abusi quali sono. Testualmente:

Per gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica è previsto, in accordo con le famiglie, un orario di entrata e uscita flessibile, ovvero studio individuale in classe.
Come deliberato dal Collegio Docenti e dal Consiglio d’Istituto, in occasione del Santo Natale e della Santa Pasqua, verranno celebrate delle messe in orario curricolare con diverse sedi e modalità di organizzazione, a seconda delle esigenze dei singoli plessi. Inoltre, ove si riterrà opportuno, i docenti della scuola primaria potranno decidere di organizzare attività alternative, sempre attinenti alle festività religiose, nei plessi di appartenenza.
Nei giorni di celebrazione delle Sante Messe, sono comunque organizzate delle attività alternative che garantiscano regolarmente la continuità e la fruizione delle attività didattiche per gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica.

… in flagrante contravvenzione al D.lgs. 16/4/1994, n. 297 laddove dispone

che l’insegnamento religioso e ogni eventuale pratica religiosa, nelle classi in cui sono presenti alunni che hanno dichiarato di non avvalersene, non abbiano luogo in occasione dell’insegnamento di altre materie, né secondo orari che abbiano per i detti alunni effetti comunque discriminanti.

Per un 8 Marzo di Lotta!

Vatical8marzo2016ia 2016: nelle librerie Costanza Miriano con “Sposati e sii sottomessa”; nelle urne Adinolfi con il suo partito omofobo e veteropatriarcale; al Viminale (naturale o gasato?) Angelino “contronatura” Alfano; negli ospedali medici carrieristi e/o bigotti, ma comunque indegni, a spingere donne che cercano di autodeterminarsi secondo la legge nella clandestinità, dove al danno gravissimo si aggiunge la beffa di una multa che punisce la vittima; ovunque papi, vescovi e preti (tutti rigorosamente maschi) ad ordinare a tutt* cosa pensare e cosa fare dei propri corpi.

C’è poco da festeggiare: donne e uomini del Circolo UAAR di Palermo scelgono invece di unirsi al corteo cittadino PER UN 8 MARZO DI LOTTA, alle 16.30 a piazza Verdi (teatro Massimo).

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Quei soldi prelevati ai Siciliani e sprecati per processioni e santini

Sala d'Ercole, Assemblea Regionale Siciliana
Sala d’Ercole, Assemblea Regionale Siciliana

Il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, on. Giovanni Ardizzone (UDC), utilizza i fondi di bilancio nelle sue disponibilità e discrezionalità per contribuire alla realizzazione di iniziative che – dietro la parvenza del folklore, delle tradizioni e della cultura locale – hanno carattere prevalentemente o esclusivamente religioso. Già L’Espresso ha segnalato che “dal gennaio 2013 al 31 luglio 2015 Giovanni Ardizzone, avvocato di Messina eletto in Regione nelle liste dell’UDC, ha concesso elargizioni a pioggia per un totale di due milioni 89 mila 223 euro. Di questi, quasi mezzo milione va a parrocchie, confraternite e iniziative di carattere religioso spesso come supporto a processioni, presepi e feste patronali: 
per la precisione 465.559 euro, il 22 per cento del totale”.

L’indagine del Circolo UAAR di Palermo si limita al rendiconto pubblicato sul sito istituzionale dell’ARS e relativo alle sole spese dell’anno 2015. A fronte di oltre 600.000 euro, le elargizioni ad enti, associazioni, parrocchie ammontano a quasi 152.000 euro, un quarto del totale. Continua a leggere Quei soldi prelevati ai Siciliani e sprecati per processioni e santini