Sicilia 2017, diritti e laicità: chi risponde e chi no

Il 10 ottobre scorso il Coordinamento Sicilia dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (UAAR) ha posto pubblicamente 6 domande su diritti e laicità ai candidati in corsa per la Presidenza della Regione.
Di questi finora ha risposto solo uno, che ringraziamo per questo atto di rispetto verso l’elettorato, nonostante l’evasività della replica affidata al segretario del suo Movimento, trinceratosi dietro una presunta estraneità alle competenze regionali delle questioni poste, in realtà al contrario molto pertinenti. Un altro candidato ci aveva dato appuntamento per il 19 ottobre ma lo ha poi disdetto rinviando a data ancora da specificare, mentre attivisti vicini a Claudio Fava ci hanno comunicato che l’indirizzo email a cui avevamo sottoposto il documento non è più in funzione e che si è ora provveduto ad un corretto recapito. Nessuna notizia ad oggi degli altri due contendenti, anche se un’aspirante deputata regionale del M5S si è sbilanciata ad argomentare che, visti i rapporti di forze, a Cancelleri non converrebbe esporsi su temi controversi, rischiando il suo principale vantaggio competitivo che è la “trasversalità (non) ideologica”.

E sono proprio alcuni candidati all’ARS, nonostante le domande non fossero loro direttamente indirizzate, a prendere il toro per le corna e, con ammirevole coraggio, farsi avanti. Abbiamo quindi deciso di pubblicare anche i loro contributi, finora articolati ed interessanti. Ne terremo aggiornato l’elenco in questa pagina.

Candidati Presidenza
Candidati ARS

Sicilia 2017, Micari incontra l’UAAR

Aggiornamento 19 ottobre ore 15:50

L’entourage del candidato ci ha riferito che questi “tiene molto ad incontrare” la delegazione UAAR ma che l’appuntamento di stasera è rinviato, a tuttora senza una data certa. Ci scusiamo con quanti si fossero organizzati per seguire l’evento; comunicheremo tempestivamente eventuali sviluppi.


Giovedì 19 ottobre alle 19:30, in via Libertà 12, il candidato alla Presidenza della Regione Sicilia Fabrizio Micari riceverà una delegazione dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, che gli porrà le 6 domande su diritti e laicità per chi si candida a governare la Sicilia, alle quali già nei giorni scorsi ha risposto il Movimento Siciliani Liberi. La conversazione sarà videoregistrata e pubblicata sul sito del Circolo UAAR di Palermo, insieme alle risposte degli altri candidati che man mano ci perverranno. Confidiamo che gli organi di stampa contribuiscano alla loro massima diffusione, affinché gli elettori interessati a queste tematiche possano compiere il 5 novembre prossimo una scelta più consapevole.

Sicilia 2017, diritti e laicità secondo il Movimento Siciliani Liberi (Roberto La Rosa)

Pubblichiamo la risposta alle nostre 6 domande per chi si candida a governare la Sicilia giuntaci da Siciliani Liberi, che espone le posizioni del Movimento e del suo candidato Presidente della Regione Sicilia Roberto La Rosa.

Spett. UAAR,
il nostro è un movimento di liberazione nazionale che, in quanto tale, raccoglie persone di diversa estrazione culturale e ideale. Il nostro movimento è laico, non confessionale, ma parimenti estraneo ad ogni pregiudizio anti-religioso.
Sui temi che ponete in parte la competenza legislativa e amministrativa non è della Regione ma dello Stato.
Ad ogni modo, per scelta politica, il nostro movimento sui temi etici quali quelli da voi presentati lascia piena libertà di coscienza ai propri candidati e militanti.
Il nostro candidato Presidente La Rosa si impegna su questi temi, proprio per essere il candidato di tutti, ad astenersi e a lasciare che sia l’Assemblea Regionale Siciliana (e, quando saremo indipendenti, il Parlamento di Sicilia) a decidere su ogni valutazione legislativa di merito.
Solo la domanda riguardante le lavoratrici madri può trovare risposta, e in particolare ampio riscontro nella nostra politica di sostegno al lavoro, alla maternità e alle famiglie monoreddito (di cui beneficerebbero anche quelle monoparentali) che può agevolmente essere consultata tanto sul nostro sito quanto su quello del candidato Presidente.
A titolo personale potrei aggiungere molto altro sui singoli temi, ma – proprio per le ragioni sopra esposte – non appare opportuno.
Cordialmente,

Il Presidente del Movimento
Prof. Massimo Costa

6 domande per chi si candida a governare la Sicilia

[Vai alle risposte.]

Egregi* Signor* Candidat* alla Presidenza della Regione Sicilia,

con l’approssimarsi delle elezioni regionali del 5 novembre 2017, il Coordinamento Sicilia dell’UAAR intende rendere un servizio a tutti i cittadini dell’Isola interessati alla Laicità delle Istituzioni e alla tutela dei diritti civili, interpellandola su alcune questioni rilevanti di competenza dell’Amministrazione che tra poche settimane potrebbe esserle affidata. Alla sua risposta, che può inviarci all’indirizzo sicilia@uaar.it, sarà data la massima diffusione possibile al fine di rendere l’elettorato più consapevole delle posizioni in campo e il voto, dunque, più democratico.

1. Finanziamenti per beni culturali

Chiese e altri edifici ecclesiastici storici, ivi comprese le opere d’arte che vi sono custodite, rappresentano una fetta consistente del patrimonio culturale italiano. Non potrebbe essere diversamente, dato il ruolo dominante che la Chiesa cattolica ha avuto in passato, ed è certamente interesse di tutti che tali beni vengano preservati insieme a quelli non religiosi. Purtroppo però, spesso la pubblica amministrazione elargisce contributi anche per progetti religiosi che in realtà non riguardano la tutela del patrimonio storico e artistico ma esigenze esclusivamente di culto; ad esempio vengono destinati a chiese di nuova costruzione, oppure a iniziative come sagre parrocchiali e feste patronali. Significativa, da questo punto di vista, è l’inchiesta che il circolo Uaar di Palermo ha condotto sui fondi erogati in totale discrezionalità dal presidente dell’ARS.

Secondo lei sarebbe necessario rimodulare la distribuzione di queste risorse?

2. Assistenza religiosa negli ospedali

La regione Sicilia, come del resto anche tutte le altre, ha sottoscritto un protocollo d’intesa con la Conferenza Episcopale Siciliana per garantire la presenza di assistenti religiosi cattolici nelle strutture ospedaliere. È previsto un assistente religioso ogni 300 posti letto, retribuito secondo il contratto vigente per il settore sanità e con a disposizione una cappella. Teoricamente il servizio dovrebbe essere erogato nel rispetto della libertà di tutti, ma accade sovente che nei corridoi dei reparti vengano effettuate processioni e atti di culto.

Lei ritiene che in tali casi la libertà di culto di tutti i degenti sia effettivamente rispettata? Inoltre, cosa pensa della possibilità di istituire servizi di assistenza morale non confessionali? Ritiene che l’istituzione di una “Sala del silenzio” in ogni ospedale sia un’idea valida per venire incontro alle esigenze di chiunque professi un culto diverso dal cattolico, o nessun culto?

3. Interruzioni di gravidanza

Secondo gli ultimi dati disponibili il numero dei ginecologi obiettori di coscienza in Sicilia è tra i più alti d’Italia: l’87,6%, con punte che superano il 90%, il che rende problematico assicurare il servizio di interruzione volontaria di gravidanza. Inoltre diversi consultori sono stati chiusi per mancanza di personale, mentre in alcune aree della regione si registrano cifre elevatissime per quanto riguarda le madri minorenni.

Cosa pensa dell’idea del governatore del Lazio di istituire concorsi per il reclutamento di personale non obiettore? E dell’ipotesi di promuovere l’aborto farmacologico in luogo di quello chirurgico?

4. Atti di culto in enti istituzionali

Secondo il principio di laicità le istituzioni dovrebbero mantenere una posizione autonoma rispetto agli enti di culto, senza quindi favorire né discriminare alcuna religione. Tuttavia accade talvolta che gli impiegati della pubblica amministrazione vengano invitati, a volte per mezzo di locandine affisse negli uffici, altre volte tramite apposita circolare, a prendere parte a messe, precetti, benedizioni e quant’altro. Tutti atti che fanno riferimento alla sola religione cattolica. Spesso poi queste iniziative si svolgono in orario lavorativo, quindi le relative ore vengono retribuite come se fossero effettivamente lavorate.
Qual è la sua opinione su queste iniziative di alcuni dirigenti? Trova corretto impiegare denaro pubblico per retribuire impiegati quando non stanno svolgendo servizio?

5. Pari opportunità

Le cronache raccontano spesso di episodi di sfruttamento dei lavoratori, ma ancora di più raccontano lo sfruttamento delle lavoratrici; pensiamo alle donne, italiane e non, costrette a sottostare ai caporali per paghe da fame, comunque necessarie a sfamare i figli. Ma pensiamo anche anche a quelle donne che un lavoro non lo cercano nemmeno, prigioniere di una subcultura che vede il genere femminile come naturalmente destinato ai lavori domestici. Se a livello nazionale lavora solo una donna su due, in Sicilia lo fa poco più di una donna su quattro.

Pensa che la Regione possa o debba farsi carico del problema, mettendo in atto iniziative che tutelino il lavoro femminile con un occhio di riguardo specificamente per le lavoratrici madri o aspiranti tali?

6. Contrasto all’omo-transfobia e alle discriminazioni

Tempo fa una rivista americana pose la Sicilia in coda a una graduatoria di mete gay-friendly, come a dire che la nostra isola è una meta turistica ambita ma non per omosessuali. L’Italia a sua volta, secondo uno studio dell’UE, risulta essere una delle nazioni europee più omofobe. Mentre però a livello nazionale una proposta di legge per il contrasto all’omofobia e alla transfobia è bloccata in parlamento, la Sicilia ha emanato sullo stesso tema la L.R. 6/2015, che tra le altre cose aveva istituito il registro regionale delle unioni civili prima che il DDL Cirinnà venisse approvato.

Secondo lei la Regione Sicilia ha fatto tutto ciò che era in suo potere, o vi sono altre iniziative praticabili? Pensa che sia necessario partire dalle scuole per combattere efficacemente le discriminazioni sessuali e di genere?

[Vai alle risposte.]

Riunione atei, agnostici e diversamente credenti palermitani

Ci risiamo: come ogni primo mercoledì del mese dalle 19 alle 21, nella nostra sede di via Matteo Bonello 39 (dietro la Cattedrale) si terrà la riunione mensile aperta a soci e simpatizzanti del Circolo UAAR di Palermo .

Ordine del giorno di massima per mercoledì 4 ottobre 2017:

  • Questioni sulle quali sollecitare un impegno dei candidati alle elezioni regionali
  • Consuntivo delle attività di settembre (ora alternativa, XX settembre, partecipazione di un socio al corso per celebrante laico, Palermo Comic Convention)
  • Pianificazione attività ottobre-novembre
  • Chi + ne ha + ne metta

Vista l’importanza dei temi trattati ecc. ecc.

[Evento Facebook]

XX Settembre, ancora in trincea per la Laicità

Mercoledì 20 settembre 2017 dalle 17 alle 20 il Circolo UAAR di Palermo incontra le cittadine ed i cittadini di buona volontà in occasione dell’anniversario della Presa di Roma per parlare di Laicità e di quanto questa in Italia sia ancora una necessaria utopia.

Vi aspettiamo con il nostro gazebo ed il nostro Calore Umanista® nella piazzetta all’incrocio tra via Generale Magliocco e via Ruggiero Settimo.

Evento Facebook

Adeste infideles!

Cobas e UAAR scrivono alle scuole siciliane su avvio alternative all’IRC


Oggi 11 settembre 2017 i Coordinamenti Regionali per la Sicilia di COBAS Scuola e dell’UAAR hanno diramato congiuntamente una lettera indirizzata a tutti i Dirigenti Scolastici dell’Isola: in essa si illustrano le procedure e gli obblighi normativi per garantire fin dall’inizio delle lezioni il diritto a non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica e ad usufruire invece di attività alternative appositamente predisposte con insegnanti ad esse assegnati, come previsto dalle normative vigenti, senza alcun costo aggiuntivo né per l’Istituto né per l’utenza.

Siamo lieti di constatare che alcuni (ancora troppo pochi) dei destinatari ci hanno già cortesemente comunicato il loro apprezzamento per l’iniziativa, e di aver da parte loro già adempiuto.

Continueremo a batterci affinché questa diventi la normalità, e non la lodevole eccezione.

Scarica la lettera (PDF)

 

Riunione umanisti, laici e senzaddio assortiti di Palermo

Dopo la pausa ferragostana, il riprendono a pieno ritmo le attività del Circolo UAAR di Palermo.

Martedì 29 agosto alle ore 19 torneremo ad incontrarci presso la nostra sede di via Matteo Bonello 39 (dietro la cattedrale).

In questa riunione, aperta a soci, simpatizzanti e perfino credenti perché siamo tolleranti (fino a un certo punto), discuteremo almeno di:
1. Eventuali iniziative per celebrare il XX settembre
2. Nostro stand al III Salone del Fumetto Palermo Comic Convention, 22-24 settembre prossimi

Vista l’importanza degli argomenti all’ordine del giorno ecc. ecc.

[EVENTO FACEBOOK]

Adeste, infideles!

UAAR verso il Palermo Pride

Come già l’anno scorso, anche quest’anno il Circolo UAAR di Palermo è una delle colonne portanti del Palermo Pride, già entrato nel vivo con numerose iniziative culturali che culmineranno tra il 28 giugno e il 2 luglio con village e parata.

Il “nostro” calendario prevede:

Siateci, in corpo e corpo 🙂

Riunione martedì 6 giugno

Martedì prossimo 6 giugno alle ore 21 ci riuniremo presso la nostra sede di via Matteo Bonello 39 (dietro la cattedrale), per discutere:

Vista l’importanza dei temi trattati ecc. ecc.

[Evento Facebook]

Adeste infideles!