SOS Ragazzi, menzogne a domicilio

Nel corso della nostra consueta riunione mensile di novembre (a proposito, vi aspettiamo per la prossima dopodomani, alle 20 di mercoledì 4 dicembre), uno degli amici presenti ci ha letto indignato una sgradevolissima lettera di cui era stato destinatario involontario. Standogli particolarmente a cuore le problematiche giovanili, anche per via della sua professione di insegnante, non potevano lasciarlo indifferente le farneticazioni intrise di calunnie fondamentaliste e omofobe, volte a carpire somme di denaro facendo leva sull’ignoranza e la paura, con l’effetto di diffondere odio, pregiudizio e confusione, alimentando un terreno fertile proprio per quegli abusi che si finge di voler combattere.
Senza ulteriori considerazioni riportiamo quindi il testo integrale della missiva proveniente da una suggestiva “SOS ragazzi” (e le ragazze?!), seguito dalla composta quanto incisiva e documentata risposta del nostro socio.

Egr. Signore, Gent.ma Signora,
è con vero piacere che Le mando il nuovo bollettino di SOS Ragazzi!
Dedichiamo questo numero allo scandalo degli affidi avvenuto a Bibbiano, piccolo centro dell’Emilia.
Vedrà che l’inchiesta chiamata “Angeli e Demoni” ha svelato le malefatte di alcuni responsabili dei servizi sociali che avrebbero sottratto iniquamente i bambini alle proprie famiglie per poi darli in affido ad amici e conoscenti, spesso persone omosessuali.
Dall’inchiesta della procura di Reggio Emilia è emerso uno scandalo senza paragone: finte relazioni, falsi documenti e pressioni psicologiche utilizzate dai servizi sociali per riuscire a plagiare i minori.
Dichiarazioni (finte) che servivano a screditare i genitori naturali e strappare loro i figli.
Una volta “manipolati”, i bambini avrebbero dovuto denunciare i genitori, ma solo dopo aver raccontato violenze mai subite.
Davvero scioccante. Una vera e propria violenza sui minori.
Eppure, di tutto ciò i giornali hanno voluto parlare poco, spesso minimizzando. Sarà forse perché lo scandalo riguarda principalmente politici di partiti anti-famiglia e il cosiddetto movimento LGBT?
E per restare in tema di infanzia violata, abbiamo voluto intervistare don Fortunato Di Noto, amico di 305 Ragazzi e fondatore dell’Associazione Meter, che da anni lotta valorosamente contro la pedopornografia.
Don Fortunato denuncia coraggiosamente il clima di omertà, indifferenza e talvolta persino opposizione che molte, troppe volte deve affrontare nella sua attività.
Dalle sue parole emerge l’urgenza di adoperarsi con ogni sforzo per tutelare l’innocenza dei bambini.
Innocenza che può essere violata in molti modi, ad esempio imponendo l’ideologia gender in tutte le sue forme o programmi scolastici che, dietro la maschera dell’informazione, mirano in realtà alla sessualizzazione precoce.
Anche il linguaggio può essere violento e diventare un potente mezzo di manipolazione, come viene spiegato in un altro pezzo che troverà nel bollettino.
Infine, visto anche il gran parlare che negli ultimi mesi si è fatto di Amazzonia e tribù indigene, abbiamo voluto dare spazio all’emergenza ayahuasca, una pianta usata dagli indios amazzonici per entrare in contatto con il… “divino”.
E che in Occidente si sta diffondendo come droga, altamente pericolosa.
La battaglia per le nuove generazioni e la famiglia dunque continua, nonostante tutte le difficoltà che possiamo incontrare.
E si tratta di una battaglia che SOS Ragazzi potrà portare avanti soltanto con il Suo sostegno.
Sostegno che — Lei lo capisce — è fondamentale per affrontare ì progetti in corso in difesa della famiglia. E per questo mi rivolgo a Lei, e confido nel Suo aiuto!
Un contributo oggi, di 15, 25, 50 o anche di 100 € o di qualsiasi altro importo scelto da Lei, sarà di grande, grandissimo, aiuto.
Per quanto potrà fare per contribuire al nostro comune impegno, La ringrazio di cuore! La saluto cordialmente.

Federico Catani
Direttore della Campagna

P.S.: Le invio con piacere il nuovo bollettino di SOS Ragazzi. Spero sia di Suo gradimento e che vorrà sostenere l’impegno di SOS Ragazzi con una libera donazione.

(Documento originale in PDF)


Gent.mo Federico Catani,

avendo ricevuto la sua lettera (senza averla richiesta) ricca di accuse
contro tutto e tutti, mi sento in dovere di puntualizzare alcune cose.
Per quanto riguarda i fatti di Bibbiano ci sono indagini in corso: né io né lei possiamo saltare alle conclusioni. Confido che lei sappia che calunnia e diffamazione si configurano come veri e propri reati legalmente perseguibili. Posso invece discutere di cose certe e documentate.


Vogliamo parlare di infanzia violata? E’ sufficiente cercare su Google “pedofilia e chiesa cattolica” per essere letteralmente seppelliti da articoli, sentenze e dossier da fare accapponare la pelle. Di fronte a tanto orrore è dovuto intervenire lo stesso Benedetto XVI:


E’ immaginabile che il diavolo non riuscisse a sopportare l’Anno Sacerdotale e allora ci ha scaraventato in faccia il sudiciume. Come se avesse voluto mostrare al mondo quanta sporcizia c’è anche proprio tra i sacerdoti. (p. 99)

(Intervista “Luce del mondo”)


Affermare che la chiesa tuteli l’innocenza dei bambini risuona, nella migliore delle ipotesi, come uno scherzo di cattivo gusto.
Se c’è qualcuno abile ad insabbiare e/o minimizzare certamente non è la comunità LGBT.


Lavoro nel sociale da più di 25 anni ed proprio a causa di propagandisti di omofobia che giornalmente vedo numerosi adolescenti aggrediti e/o bullizzati. Non è chiaro poi, quali siano questi movimenti anti-famiglia: perché qualcuno dovrebbe attaccare o dichiararsi contro la famiglia? Con quale finalità? Con quale scopo? Misteri della fede.

In realtà si osserva l’esatto contrario. Estendere i diritti delle famiglie, per esempio alle famiglie arcobaleno, non vuol dire demolire la famiglia. Tutto l’opposto: quando un diritto viene allargato, esteso, condiviso, partecipato il più possibile allora il diritto si rafforza, si radica, si consolida, si potenzia e non può più essere rimosso. Dalla coralità degli aventi diritto nascono nuove opportunità e nuove prerogative. Se invece il diritto viene riservato a pochi, solo ad alcune categorie, allora si trasforma in privilegio ed è più difficile da difendere. Rifletta su questo.

La temibile “Ideologia Gender” NON ESISTE (ma mentire non è peccato?). Esistono invece i “Gender Studies”, serissime considerazioni sulle differenze tra sesso, identità di genere ed orientamento sessuale; ovvero concetti che il fondamentalismo cattolico ama confondere a più
non posso. Non si limiti alla predica domenicale. Legga invece : Ferrari, M.Regaglia, Rigliano “Il Genere”, scritto in collaborazione con SIPSIS (Società Italiana di Psicoterapia per lo Studio delle Identità Sessuali). Legga anche il testo della circolare del MIUR che ribadisce l’estraneità ai programmi scolastici della cosiddetta “Teoria del Gender”(http://www.istruzione.it/allegati/2015/prot1972.pdf). E ancora: Garbagnoli, “L’ideologia del Genere: l’irresistibile ascesa di un’invenzione retorica vaticana contro la denaturalizzazione dell’ordine sessuale”. Lo troverà pubblicato nella rivista internazionale di studi di genere AG AboutGender n. 3, 2014.

Nel congedarmi le chiedo la grande cortesia di non disturbarmi mai più.

Distinti Saluti.

Dottor. Prof. [Omissis]


Corrado Lorefice in fuga da 42 dipendenti lasciati in miseria

Corrado (nomen omen) Lorefice, arcivescovo di Palermo prediletto di Papa Francesco, nel servizio de “Le Iene” andato in onda ieri 7 ottobre 2018 si rende protagonista di fughe rocambolesche, pur di non rispondere della grottesca vicenda che ha visto 42 dipendenti dell’Opera Pia Card. E. Ruffino, di cui egli è presidente (destinataria di ingenti finanziamenti pubblici ed essa stessa, paradossalmente, ente pubblico), lasciati per mesi dello stipendio e poi licenziati in tronco e derubati delle decine di migliaia di euro in arretrati dovuti a ciascuno di loro.

Quando la triste storia venne inizialmente alla ribalta mediatica, la Diocesi con grandi fanfare restituì solo una parte del maltolto, sottolineando l’impegno del Lorefice quasi fosse un atto di magnanima carità personale. Ma al contrario mesi più tardi, con estremo e beffardo cinismo, dopo che l’assegno-elemosina era stato naturalmente speso per saldare i debiti e le bollette accumulate, alle vittime (molte delle quali ancora creditrici di ulteriori mensilità arretrate) ne è stata intimata sfacciatamente la restituzione, precipitandole nello sconforto.
Ulteriore spunto di riflessione: quasi contemporaneamente la stessa Diocesi rastrellava centinaia di migliaia di euro, tra contributi pubblici e privati, per allestire lo show palermitano del Sommo Pontefice.
Il servizio è da guardare con attenzione da cima a fondo (non prima di avere assunto un buon anti-acido), perché contiene molteplici elementi degni di indignazione: dallo spreco disinvolto di danaro pubblico, alla commistione tra diritto pubblico e potere ecclesiastico, alla complicità clericalista del Presidente della Regione Musumeci, alle ingenti risorse (tra Digos e Polizia Municipale) dirottate dalla sicurezza dei cittadini per erigere un cordone sanitario che consente al Sig. Lorefice di sottrarsi alle proprie responsabilità e alle imbarazzanti quanto legittime e doverose domande della stampa.
Unica nota positiva: alcuni dei beffati hanno finalmente aperto gli occhi sul loro ex datore di lavoro e dichiarato di “non credere più alla Chiesa”.
La verità rende liberi.

Solidarietà al Dirigente della Scuola Ragusa Moleti

Il Circolo UAAR di Palermo ribadisce la sua massima solidarietà al Dirigente Scolastico Nicola La Rocca, vittima in queste ore non solo di minacce da parte di un gruppuscolo vociante di mamme fondamentaliste, ma soprattutto di un florilegio di dichiarazioni demenziali e di intimidazioni mafiose da parte di politicanti di ogni colore, dall’estrema destra fino al PD, pronti a rituffarci nel medioevo pur di raccattare un voto in più da un popolo che ritengono (purtroppo spesso a ragione) ignorante, bigotto e xenofobo. Noi dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti saremo al suo fianco contro questi tristi sciacalli per assicurare il rispetto della legalità, ma soprattutto per assicurare ai nostri bambini un futuro di tolleranza e libertà di pensiero.

A seguire alcune perle che si commentano da sole, raccolte oggi dal Il Tempo Quotidiano. Sembra l’Inqusizione Spagnola, è il Parlamento Italiano (per poco, speriamo).

Per il coordinatore nazionale di Ap, Maurizio Lupi si tratta di “un atto censorio grave. Così come l’aver fatto rimuovere dall’istituto una statuetta della Madonna e un’immagine di Papa Francesco. Una sbandierata laicità che si sente minacciata da dei bambini che pregano è una laicità ben fragile, disposta a parole a difendere e rispettare tutte le religioni e le culture tranne quella cattolica”. Per il senatore Udc, Antonio De Poli, la decisione del dirigente scolastico “è scandalosa, una grave censura, frutto di un laicismo insensato. Mi auguro che il ministro Fedeli faccia le dovute verifiche sull’episodio”. “Proibire a dei bambini di tre e sei anni di pregare a scuola è una cosa indegna. Togliere le foto del Papa e le statue della Madonna è un atto ignobile”, afferma Alessandro Pagano, deputato della Lega-Noi con Salvini.

Si appella al ministro Fedeli anche Basilio Catanoso, parlamentare di Forza Italia, perché “faccia chiarezza su questa vicenda e sulle interpretazioni di un parere dell’Avvocatura dello Stato che rischia di creare un solco sempre maggiore tra i cittadini e lo Stato». Per il senatore Renato Schifani “nessun genitore ha mai protestato”, eppure “il preside ha deciso d’ufficio con una circolare di applicare rigidamente la legge. Credo che sarebbe stato meglio procedere con moderazione, parlandone prima con insegnanti e famiglie e valutando se realmente le preghiere in classe fossero un problema per l’educazione dei minori a lui affidati. Se non ci sono stati problemi di sorta, sembra un gesto dettato dalla volontà di imporre laicismo e anticlericalismo all’interno delle aule scolastiche”.

“Dovrebbe bastare il buon senso, la ragionevolezza per evitare episodi del genere”, dice il sottosegretario all’Istruzione Daniele Toccafondi. “Non fa male a nessuno avere un’immagine sacra. Mi sembra che c’entri poco la libertà e c’entri molto l’ideologia nell’atto di questo preside”. “Il preside sicuramente non avrà chiesto il parere di nessuno, soprattutto dei genitori, prima di vietare ai piccoli di recitare le preghiere. Un afflato di laicismo e autoritarismo che nei fatti nega le nostre radici”, afferma il deputato del Pd Edoardo Patriarca. “Il dirigente scolastico di una scuola di Palermo ha diramato una vergognosa e offensiva circolare per vietare ai bambini di pregare prima della merenda e per rimuovere tutte le immagini sacre”, scrive il leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni su Facebook. “Chissà se questo signore, così solerte e inflessibile nel cancellare la nostra religione e le nostre tradizioni, sarà altrettanto solerte e inflessibile con se stesso quando si tratterà di rinunciare alle ferie e presentarsi sul posto di lavoro la mattina di Natale o il giorno di Pasqua. Quanto vogliamo scommettere?”, aggiunge la Meloni.

La propaganda “ad divinitatem” dell’Università di Palermo

Da: Segreteria Cerimoniale <segreteria.cerimoniale@unipa.it>
Data: 10 apr 2017 16:10
Oggetto: Santa Messa di Pasqua – Aula Magna “Vincenzo Li Donni” – Edificio 13, Campus Universitario in Viale delle Scienze – Martedì 11 Aprile 2017 – ore 10:00
A: docenti@mailman.unipa.it,ricercatori@mailman.unipa.it,assegnisti@mailman.unipa.it,personale.ta@mailman.unipa.it,presidente@ersupalermo.gov.it
Cc: Direttore Generale <direttore.generale@unipa.it>,prorettorevicario@unipa.it,rettore <rettore@unipa.it>

Palermo, 10 aprile 2017

Alla Comunità universitaria

Martedì prossimo, 11 aprile 2017, presso l’aula Magna “Vincenzo Li Donni”, edificio 13, Campus Universitario in Viale delle Scienze, alle ore 10 l’arcivescovo di Palermo don Corrado Lorefice, in vista della Pasqua, celebrerà la Santa Messa per la comunità universitaria.
Ufficio del Cerimoniale – Staff del Rettore

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Ufficio del Cerimoniale – Staff del Rettore
Università degli Studi di Palermo
Complesso Monumentale dello Steri
Piazza Marina, 61  - 90133 Palermo
segreteria.cerimoniale@unipa.it
Telefono: 091-23893888-892-648-62416


Come si ricorderà, a febbraio l’Università di Palermo, nelle persone del Prof. Paolo Inglese, Direttore del Sistema Museale d’Ateneo, e del Magnifico Rettore Fabrizio Micari, aveva opposto il suo veto a una performance pastafariana (si badi bene, non un atto di culto, qual è invece la messa, ma un intervento con contraddittorio scientifico all’interno del Darwin Day 2017), rivendicando l’estraneità dei luoghi della Scienza alla “propaganda religiosa” (testuale).

Il Circolo UAAR di Palermo, pur rammaricandosi per i Pirati Pastafariani Palermitani, si era in quella occasione congratulato con l’Ateneo per la sua svolta laica.

Se non si tratta di un falso abilmente confezionato, l’email riportata sopra, firmata “Ufficio del Cerimoniale – Staff del Rettore” ed indirizzata a docenti, assegnisti di ricerca e personale amministrativo (la “comunità universitaria”), che annuncia in pompa magna una “Santa Messa di Pasqua” dell’arcivescovo Corrado Lorefice in Aula Magna per l’11 aprile alle 10 (in anteprima mondiale quindi, con ben 5 giorni di anticipo) autorizza ora ad ipotizzare un repentino avvicendamento al vertice con la sostituzione del Prof. Micari, o che lo “Staff del Rettore” operi all’insaputa di quest’ultimo, oppure, ma speriamo non sia questo il caso, che i seguaci del Prodigioso Spaghetto Volante siano stati ingiustamente discriminati, in palese violazione dell’art. 3 della Costituzione. Insomma che la propaganda sia sempre e solo quella degli “altri”.

Resta comunque il fatto gravissimo di un’oggettiva inversione ad U in senso clericale consumatasi in poco più di un mese.
E una domanda si leva dai pochi (?) laici superstiti nella “comunità universitaria”, che ritengono una grave violazione della libertà di coscienza incoraggiare in uno spazio lavorativo pubblico, per di più votato alla Scienza, iniziative confessionali nelle quali, inevitabilmente, “ci si conta” ostentando un’appartenenza: se i colleghi tenevano così tanto a celebrare la Pasqua con il loro amato pastore, non potevano farlo il giorno di Pasqua, appunto, fuori dall’orario di lezioni e dal campus ma dentro la Cattedrale, come tutto il resto del gregge?

Palermitani contro ciarlatani

A Palermo, presso i Cantieri Culturali ala Zisa, le due domeniche del 16 e del 23 ottobre si svolgeranno eventi di propaganda e raccolta fondi organizzati dal “Circolo degli Amici di Bruno Gröning”, che riunisce seguaci del sedicente guaritore tedesco di origini polacche più volte processato in Germania per omicidio ed esercizio abusivo della professione medica.

Questo individuo, nonostante millantasse, con raro sprezzo del ridicolo, la propria facoltà di guarire qualunque malattia attingendo al cosiddetto Heilstrom (letteralmente “flusso di guarigione” ma anche, nel gergo misticheggiante della setta, “forza divina”), appare in numerose foto affetto da un vistoso gozzo e morì a soli 52 anni di tumore. EppureBruno Groening i suoi adepti perseverano nel propagandare la nozione miracolistica di “guarigione per via spirituale, attraverso l’Insegnamento di Bruno Gröning, dimostrabile dalla medicina!“, da “malattie croniche, degenerative e da gravi problemi fisici”: un esempio paradigmatico della pseudo-scienza più sfacciata,  la cui pericolosità sociale è purtroppo dimostrata da gravi e recenti episodi di cronaca e da preoccupanti fenomeni globali come il calo della copertura vaccinale sotto la soglia di sicurezza.

L’aspetto più sconcertante del festival di pubblicità regresso che si sta abbattendo sulla nostra Città è il patrocinio concesso dal Comune di Palermo, il cui stemma campeggia purtroppo ben visibile nei manifesti affissi per le strade cittadine, affissione speriamo per una deplorevole svista piuttosto che per connivenza consapevole, ma comunque con grave nocumento all’immagine della Cittadinanza e dell’Amministrazione, sul cui sito istituzionale è pubblicata, si presume a spese del contribuente, una pagina che riproduce, acriticamente e senza attribuzione, affermazioni mirabolanti come: “persone di ogni continente ottengono ulteriormente aiuti e guarigioni grazie all’Insegnamento di Bruno Gröning“.

Alcuni Cittadini Palermitani non hanno ancora rinunciato alla razionalità ed pretendono che le istituzioni li rappresentino tutelando il bene comune, nella fattispecie la salute pubblica e la corretta informazione: di questi cittadini si fa portavoce il Circolo UAAR di Palermo,  chiedendo che

  1. il Sindaco Leoluca Orlando revochi immediatamente il patrocinio del Comune di Palermo alla manifestazione;
  2. sia rimossa la propaganda ingannevole relativa alle presunte “guarigioni per via spirituale”, inclusa quella diffusa da comune.palermo.it;
  3. siano resi noti i criteri con cui è stato concesso l’uso del Cinema Sala De Seta, e se di questa e di eventuali altre risorse pubbliche l’organizzazione usufruisca a titolo oneroso o gratuito.

Meritocrazia

Salve, mi chiamo Giuseppe Puccio, anni 46 sposato con 2 figli1.

Ho conseguito il baccellierato in sacra teologia, il diploma di master di primo livello in antropologia cristiana, e vivo a Palermo dove ho insegnato religione presso il Gonzaga-Centro Educativo Ignaziano. (vedi “attività di apostolato educativo”)Centro educativo...

Svolgo altresì un servizio di insegnamento, come docente stabile (vedi decreto di nomina), presso la Scuola teologica di base “San Luca evangelista” (www.stb.diocesipa.it). Da qualche anno sono anche volontario clown di corsia nell’associazione V.I.P. (viviamo in positivo!) (www.clownterapia.it, www.vippalermo.org)puccio

Sono autore di un libro di poesie edito da Libroitaliano “editrice letteraria internazionale” dal titolo “Camminando Insieme Andremo Oltre”. La continuzione di questo libro la trovate sul sito alla sezione “produzione” e si chiama “…per vivere l’insperato!”

Sono stato inserito in due antologie di poeti contemporanei: IL FEDERICIANO 2011 (esattamente nel libro verde) e L’ALBERO DEGLI AFORISMI

buone-nuoveSono stato anche direttore del giornale “…solo Buone Nuove!”, vincitore dal 2009 al 2012 del Diploma di gran merito e nel 2012 anche del Premio Speciale della Presidenza dell’Associazione Nazionale di Giornalismo scolastico. Adesso “…solo Buone Nuove!” è una pagina FB che cerca di trovare, difendere e diffondere solo buone notizie!

Sono stato due volte in Africa per una attività di servizio volontario, esperienza che mi ha cambiato la vita.

Un personaggio in possesso di cotanto curriculum, capace di “trovare, difendere e diffondere solo buone notizie”, ma soprattutto di rendersene protagonista, meriterebbe, se non un attico vista Vaticano, almeno l’ordinazione a sacerdote honoris causa, no?

[1] Cancellazione avvenuta, insieme ad altre interessanti modifiche tra cui l’aggiornamento dello status di insegnante presso il Gonzaga – Centro Educativo Ignaziano (CEI), dopo il 25 aprile 2016. Preparativi per le nozze con la fidanzatina-discepola?

Ricadute? Santa Pasqua? Le parole sono importanti.

Conuovo-di-pasqua l’avvicinarsi della settimana cosiddetta santa (in occasione della quale l’UAAR celebrerà il proprio congresso nazionale nella ridente e gaudente città di Parma) si moltiplicano le derive clericali, più o meno illegittime e anticostituzionali, nelle scuole di ogni ordine e grado.

Appena giunta alla nostra attenzione, una circolare che convoca i consigli di intersezione dell’Istituto Comprensivo Statale Manzoni Impastato di Palermo desta, a tal proposito, non poche preoccupazioni.

In particolare, sarebbe opportuno che si chiarissero due dei punti all’ordine del giorno:
 
  • Ricaduta delle attività alternative alla religione cattolica
  • Attività scolastiche inerenti alla ricorrenza della Santa Pasqua e attività alternative per gli alunni che non si avvalgono

Il linguaggio, già di per sé improprio e tutt’altro che laico, induce a temere un fraintendimento delle norme che regolano l’Insegnamento della Religione Cattolica, l’ora alternativa all’IRC (e a questa sola) ed il rispetto della laicità e delle libertà di coscienza e di insegnamento nella Scuola Pubblica Statale. Parrebbe proprio che il cattolico Manzoni schiacci prepotentemente il santo ateo Impastato.

L’UAAR vigilerà affinché non si intraprendano iniziative confessionali e incostituzionali a scapito dell’Istituzione, del corpo docente e soprattutto dei bambini coinvolti. Non esiterà, se necessario, a rompere le uova di pasqua nel paniere di chi tentasse di trasformare la Scuola in una succursale della parrocchia.

Aggiornamento

Continuando a spulciare la rete, ci siamo imbattuti nell’ineffabile POF (Piano dell’Offerta Formativa, per chi fosse digiuno di didattichese) dell’ICS Sferracavallo, che senza alcun pudore menziona le “Sante Messe in orario curriculare” e la mancata pianificazione di una didattica alternativa all’IRC come prassi abituali, piuttosto che abusi quali sono. Testualmente:

Per gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica è previsto, in accordo con le famiglie, un orario di entrata e uscita flessibile, ovvero studio individuale in classe.
Come deliberato dal Collegio Docenti e dal Consiglio d’Istituto, in occasione del Santo Natale e della Santa Pasqua, verranno celebrate delle messe in orario curricolare con diverse sedi e modalità di organizzazione, a seconda delle esigenze dei singoli plessi. Inoltre, ove si riterrà opportuno, i docenti della scuola primaria potranno decidere di organizzare attività alternative, sempre attinenti alle festività religiose, nei plessi di appartenenza.
Nei giorni di celebrazione delle Sante Messe, sono comunque organizzate delle attività alternative che garantiscano regolarmente la continuità e la fruizione delle attività didattiche per gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica.

… in flagrante contravvenzione al D.lgs. 16/4/1994, n. 297 laddove dispone

che l’insegnamento religioso e ogni eventuale pratica religiosa, nelle classi in cui sono presenti alunni che hanno dichiarato di non avvalersene, non abbiano luogo in occasione dell’insegnamento di altre materie, né secondo orari che abbiano per i detti alunni effetti comunque discriminanti.

Quei soldi prelevati ai Siciliani e sprecati per processioni e santini

Sala d'Ercole, Assemblea Regionale Siciliana
Sala d’Ercole, Assemblea Regionale Siciliana

Il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, on. Giovanni Ardizzone (UDC), utilizza i fondi di bilancio nelle sue disponibilità e discrezionalità per contribuire alla realizzazione di iniziative che – dietro la parvenza del folklore, delle tradizioni e della cultura locale – hanno carattere prevalentemente o esclusivamente religioso. Già L’Espresso ha segnalato che “dal gennaio 2013 al 31 luglio 2015 Giovanni Ardizzone, avvocato di Messina eletto in Regione nelle liste dell’UDC, ha concesso elargizioni a pioggia per un totale di due milioni 89 mila 223 euro. Di questi, quasi mezzo milione va a parrocchie, confraternite e iniziative di carattere religioso spesso come supporto a processioni, presepi e feste patronali: 
per la precisione 465.559 euro, il 22 per cento del totale”.

L’indagine del Circolo UAAR di Palermo si limita al rendiconto pubblicato sul sito istituzionale dell’ARS e relativo alle sole spese dell’anno 2015. A fronte di oltre 600.000 euro, le elargizioni ad enti, associazioni, parrocchie ammontano a quasi 152.000 euro, un quarto del totale. Continua a leggere Quei soldi prelevati ai Siciliani e sprecati per processioni e santini