Impropria e improvvida è l’uscita della Ministra

“Il preside di Palermo che ha fatto togliere il crocefisso dall’aula ha attuato in modo improprio una circolare del 2009 che indicava che non dovevano esserci scuole confessionali, che è cosa differente dall’avere in classe i simboli della religione cattolica. Chi è intervenuto in quel modo intanto non ha ascoltato i genitori, dopodiché dal 2009 c’è una circolare, esito di una sentenza dello Stato, e tu intervieni in quel modo facendo nascere un problema”
Probabilmente informata male e desiderosa compiacere la platea clericale davanti alla quale si era presentata (il “Festival della Dottrina Sociale della Chiesa“, niente meno!), la Ministra dell’Istruzione ha inanellato una serie di sciocchezze (di “argomenti fantoccio“, per l’esattezza): il riferimento ai crocifissi, che invece non sono mai stati rimossi (“perché normati”, come ha ribadito più volte il dirigente), a un presunto divieto ai bambini di pregare, quando invece la circolare rivolta agli insegnanti si limitava a ricordare che gli insegnanti non possono improvvisarsi ministri di culto guidando le preghiere e trasformando così effettivamente la scuola pubblica statale in scuola confessionale; e infine a un presunto “mancato coinvolgimento dei genitori”, quando l’iniziativa era partita proprio dalla segnalazione di un genitore e si configurava comunque come un richiamo alla legalità per gli insegnanti. Se poi si intende che avrebbe dovuto decidere una ipotetica “maggioranza dei genitori”, allora non si è capito proprio nulla della Democrazia e dello Stato di Diritto: quando si tratta di diritti (come quello di un bambino non cattolico a non essere discriminato dalla scuola pubblica), il capriccio della maggioranza non può essere un criterio decisionale. Lo Stato di Diritto serve proprio a tutelare i più deboli e le minoranze dalla prepotenza delle maggioranze.
 
Rinnoviamo la nostra solidarietà al Dirigente Scolastico Nicola La Rocca, lasciato solo anche dalle istituzioni per aver difeso la legalità. Il che, soprattutto in una città con la storia di Palermo, mette i brividi.

3 commenti su “Impropria e improvvida è l’uscita della Ministra”

  1. Fedeli, ex sindacalista CGIL, vergognati, di rosso hai solo i capelli! Mi vien voglia di stracciare la tessera del sindacato

  2. La religione fuori dalla scuola pubblica. È il luogo della cultura laica e della scienza. Se volete educare i vostri figli alla superstizione fatelo a casa e nei vostri luoghi di culto.

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